Maratona Alpina, Rigodanza ancora re. Tra le donne domina Paola Bressan

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L'arrivo di Francesco Rigodanza. Foto BRUNO PICCOLI

Sono Francesco Rigodanza e Paola Bressan i primi classificati della 42° edizione della Maratona Alpina. Grande soddisfazione per il Gruppo Escursionisti Scledensi che ha organizzato la manifestazione corsa sabato scorso. “Una giornata perfetta” ha dichiarato il Presidente Davide Collareda. 530 gli atleti arrivati al traguardo di Passo Pian delle Fugazze a fronte dei 574 partiti la mattina da Piovene.

Il bel tempo ha fatto da cornice perfetta per i tanti temerari che si sono cimentati sulla terribile distanza dei 42 chilometri con 4900 metri di dislivello, giornata soleggiata dal primo all’ultimo chilometro. Partenza alle 5 di mattina da Piovene Rocchette, salita del Monte Summano, discesa verso il Colletto Grande, di nuovo in salita fino agli oltre 1700 metri del Forte Rione sul Novegno; e ancora Colletto di Posina, Monte Alba, Passo Xomo e Bocchetta Campiglia, l’ultima dura ascesa per la Strada delle 52 Gallerie fino al Rifugio Papa, dal quale gli atleti hanno terminato la gara al Pian delle Fugazze.
Per dare la dimensione della macchina organizzativa, che ha coinvolto più di 100 persone coordinate dal Ges Schio, è sufficiente dare alcuni numeri. “Abbiamo distribuito 1500 brioches, 3000 panini, 1800 litri di acqua e integratori” ha detto Collareda, contento per l’ottima riuscita della manifestazione che ha segnato un record di partecipanti.
Per lo scledense Paolo Rigodanza si tratta della seconda affermazione consecutiva dopo quella dell’anno scorso, mentre Paola Bressan ha preso il posto di Kristel Mottin sul trono femminile. 4 ore e 27 minuti il tempo del vincitore, seguito sul podio da Daniele Stiffan e Matteo Cattelan. Per la prima delle donne invece 6 ore e 26 minuti di fatica, argento per Francesca Collareda e bronzo Elisabetta Cecchin. Da elogiare naturalmente anche tutti quelli che sono riusciti a concludere i 42 km di fatica.
“Voglio ringraziare tutti i volontari che hanno dedicato la loro giornata a darci una mano – ha concluso Collareda – grazie a tutti colori che sono stati in piedi dalle 3 di mattina alle 10 di sera quando abbiamo smontato tutto, ci vediamo l’anno prossimo”.