Truffati on line via Facebook quattro bassanesi: denunciato un torinese

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Carabinieri di Rosà al lavoro contro le truffe on line

Si inventava dei profili fasulli su Facebook attraverso i quali vendeva a prezzi stracciati oggetti di valore, incassando i soldi via postepay e poi sparendo. A farne le spese anche quattro bassanesi, per un importo complessivo di mille euro. A stanare un 39enne torinese, O.D., sono stati i Carabinieri di Rosà, che hanno messo a segno così un altro colpo contro il fenomeno sempre più diffuso delle truffe online. L’uomo, dopo aver creato un account fake sul social network con il nome Alex Scarlini, aveva iniziato a pubblicizzare una serie di articoli in vendita, fra cui spiccavano riproduzioni di orologi di marca come i Rolex, a prezzi variabili fra i 100 ed i 200 euro.

Il modus operandi accertato dall’Arma di Rosà prevedeva una serie di contatti e contrattazioni tramite Messenger prima e con Whatsapp poi, per concordare appunto il prezzo di vendita; quindi avveniva l’invio di coordinate postepay dove veniva richiesta una ricarica per l’importo pattuito come pagamento. Avvenuto quest’ultimo, iniziavano però i guai per gli acquirenti, in quanto il fantomatico Alex Scarlini diventava improvvisamente irreperibile, giocando sulla falsa identità Facebook e sulla circostanza che né la postepay né il numero di cellulare usato per i contatti via Whatsapp fossero intestati a lui in prima persona.

La truffa è stata scoperta dai militari, dopo le denunce dei malcapitati acquirenti, esaminando le risultanze delle analisi informatiche e telefoniche, che hanno permesso di bypassare l’anonimato creato ad arte dal truffatore, consentone l’identificazione. L’uomo infatti utilizzava carta e cellulare intestati a sue ex compagne. Le indagini hanno permesso di individuare anche una altro profilo fake, tale Marco Furios, con il quale il 39enne truffava le persone con la stessa tecnica.

I Carabinieri raccomandano ancora una volta di prestare sempre massima attenzione alle transazioni online, specialmente quando vengono richiesti pagamenti non tutelati da alcuna forma di protezione del consumatore, come la ricarica postepay. “E’ opportuno sempre verificare le condizioni contrattuali e scegliere portali di acquisti online affidabili, oltre a completare transazioni che possano essere revocabili in caso di mancata consegna delle merci acquistate” afferma il Comandante della Compagnia di Bassano, capitano Adriano Fabio Castellari.