Controllo mirato dei carabinieri: fermati quattro albanesi. Uno sotto falsa identità

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I monili e portachiavi in oro rinvenuti dai carabinieri

A Tezze sul Brenta un’auto cambia direzione alla vista di una “gazzella” dei carabinieri. Un chiaro segnale per i militari che vi trovano all’interno quattro cittadini albanesi, assai nervosi al momento del controllo avvenuto ieri sera, tra cui uno – si scoprirà poi – già condannato e sotto falsa identità. Rinvenuti nell’abitacolo, inoltre, un portachiavi con medaglietta e due orecchini in oro considerati probabile refurtiva, oltre ad un kit di vestiario da “perfetto” topo d’appartamento. Per Erjon Kuqi (questo il reale nome), 35 anni, pregiudicato e ricercato, si sono aperti cancelli del carcere di Vicenza con una pena residua da scontare di poco più di un anno.

L’episodio segnalato dai militari bassanesi è avvenuto nella serata di ieri, con un secondo equipaggio intervenuto a supporto per effettuare in sicurezza i controlli del caso, accompagnando il quartetto nella caserma della compagnia. Tutti con precedenti accertati gli occupanti della vettura, di cui sono state fornite le iniziali: H.E. di 36 anni, L.I. di 33 e K.M. di 30, oltre all’arrestato. La provenienza dei monili in oro non è stata giustificata dai fermati, che inoltre nel bagagliaio portavano con loro guanti, cappellini da baseball e torce luminose, tutti elementi che concorrono a considerare la banda pronta per perpetrare furti in abitazioni o attività commerciali della zona.

Per tutti, in arrivo una denuncia per ricettazione, oltre all’accompagnamento di Erjon Kuqi (alias Geri Kuci nell’occasione) in cella. Nel 2013 era stato condannato nelle Marche, a Macerata, per reati analoghi. Un anno e un mese la pena da scontare.

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