Omicidio Luca Sacchi a Roma: conferenza stampa dei genitori del giovane ucciso

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Si cerca ancora il bandolo della matassa per risolvere il caso dell’omicidio di Luca Sacchi a Roma. Tanti restano i punti oscuri al di là di quella che in primo momento è apparsa come una banale rapina.

“Ad oggi non è ancora stato dato il nulla osta per i funerali di Luca, ma abbiamo deciso di incontrare i giornalisti per correggere il tiro sulla dinamica della vicenda e chiarire alcuni aspetti raccontati in modo non corretto”. E’ iniziata così, all’Appia Park Hotel di Roma, la conferenza stampa della famiglia di Luca Sacchi, il 24enne ucciso con un colpo di pistola alla nuca nella notte tra mercoledì e giovedì scorso davanti ad un pub in zona Appio Latino.

“Mio figlio era pulito e sincero”. Così Alfonso Sacchi il padre di Luca descrive il figlio. Alla “Era stupendo, sempre con il sorriso e aveva tanta voglia di vivere. Gli dicevo di non fidarsi e di stare attento anche a suo fratello. Luca aveva una grande passione per lo sport”.

Poi sul “contatto” con i pusher Afonso Sacchi ha dichiarato: “Luca aveva pochi amici. Giovanni aveva fatto il liceo con mio figlio, ma si erano persi di vista, poi hanno ricominciato a vedersi. Gli dicevo di stare attento, ma mi fidavo di mio figlio, era pulito e cristallino. Secondo me mio figlio era all’oscuro di tutto questo. Mio figlio non aveva bisogno di soldi non aveva bisogno di niente. Aveva il suo lavoro, io ho un ristorante, non abbiamo bisogno di niente. Ogni cosa che faceva e prima di fare un acquisto, chiedeva sempre conferma a me e alla madre”.

Ed è ancora il padre di Luca, che non trattiene le lacrime, a soffermarsi sulla figura della fidanzata del figlio, Anastasiya Kylemnyk. “Per me lei è una brava ragazza”. Le ho anche detto: ‘Tu per me sei una figlia, la sua stanza è tua se vuoi. Cos’altro deve fare un genitore? Io spero che Anastasia sia pulita, come la conoscevamo noi. Altrimenti aggiungeremmo dolore su dolore”.

Sulla vicenda e sul coinvolgimento della fidanzata di Luca è intervenuto anche Paolo Salice, legale della famiglia Sacchi: “Non sappiamo nulla. Ci sono delle ombre, ma non solo su Anastasiya. Anche sulla figura di alcune persone coinvolte. Noi speriamo che Anastasiya non c’entri nulla. Speriamo che la ragazza abbia detto la verità, se dovesse emergere altro prenderemo noi le nostre posizioni”.

Quando si parla di lei, ha aggiunto Salice “bisogna camminare con piedi di piombo. Allo stato lei è persona offesa. Qualcuno in questa storia sta mentendo, ma non crocifiggiamo Anastasia. Sullo zaino, per esempio, non esistono fonti ufficiali sul contenuto. L’ombra c’è, su tutti i coinvolti”, ha concluso l’avvocato.