Roma: colpo al clan dei Casamonica, 31 arresti e 6 ricercati

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Colpo al cuore del clan dei Casamonica a Roma. Il bilancio della maxi operazione dei carabinieri è di 31 arresti e di 6 persone ricercate. Le misure cautelari in carcere, emesse dal gip di Roma su richiesta della locale Dda, sono state eseguite tra la Capitale, Reggio Calabria e Cosenza. Gli arrestati sono accusati di aver costituito un’organizzazione dedita al traffico di droga, estorsione, usura, con l’aggravante del metodo mafioso.

Per gli inquirenti il ruolo di promotore è ricoperto da Giuseppe Casamonica, recentemente uscito dal carcere dopo circa 10 anni di detenzione. Gli arrestati sono anche ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con ruoli diversi, di aver costituito un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

Dalle primi luce dell’alba, circa 250 carabinieri del Comando provinciale di Roma, con l’ausilio di unità cinofile, un elicottero dell’Arma e del personale dell’8° Reggimento Lazio, sono stati impegnati fra Roma e le provincie di Reggio Calabria e Cosenza per eseguire le misure cautelari in carcere.

“Una consorteria mafiosa dall’estrema pericolosità” è la descrizione che si legge nell’ordinanza di arresto. Sedici membri della famiglia in galera, 55 capi d’imputazione e reati che vanno dall’usura all’estorsione, dall’intestazione fittizia dei beni allo spaccio, tutto all’interno di una associazione mafiosa che si regge sulla “paura che tale cognome genera nella popolazione romana”.

Nell’inchiesta del pm Giovanni Musarò e coordinata dal capo della Dda della procura di Roma, Michele Prestipino, sono coinvolti anche sei membri della famiglia Spada e un esponente del clan ‘ndranghetista degli Strangio. Anche loro figurano tra gli arresti eseguiti dai carabinieri del comando Provinciale e del gruppo Frascati, a testimonianza dei legami criminali tenuti dalla famiglia mafiosa che controlla i quartieri Appio e Tuscolano della Capitale, con il quartier generale nel vicolo di Porta Furba.

Eseguito insieme agli arresti anche il sequestro di un immobile e delle quote di cinque società, comprensive di conti correnti, beni, intestazioni e autorizzazioni all’esercizio dell’attività commerciale.

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