Roma. Raffaele Marra condannato a a 3 anni e 6 mesi per corruzione

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Raffaele Marra, ex capo del personale del Comune di Roma e fedelissimo della sindaca Virginia Raggi, è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione dalla II sezione penale del Tribunale di Roma. Marra era a processo con l’accusa di corruzione. Ufficiale della guardia di finanza fino al 2006 e successivamente funzionario pubblico, era stato arrestato due anni fa per corruzione in concorso con l’immobiliarista Sergio Scarpellini scomparso il 20 novembre. Marra aveva intascato una tangente, utilizzata poi per comprare un appartamento.

Il pm Barbara Zuin nella sua requisitoria aveva chiesto una condanna a 4 anni e mezzo.

Disposto dai giudici anche un risarcimento di 100mila euro in favore di Roma Capitale e hanno dichiarato estinto il rapporto con la pubblica amministrazione e la confisca dell’appartamento in zona Prati Fiscali al centro della vicenda per la difesa di Marra sarebbe stato invece un prestito. Secondo Scarpellini, entrambe le cose: in sede di interrogatorio l’immobiliarista, aveva ammesso di aver pagato per non scontentare il potente funzionario del Comune.