Scandalo sanità in Basilicata, arrestato governatore Pittella

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

Terremoto giudiziario in Basilicata. Il presidente della regione Marcello Pittella (Pd) risulta tra i destinatari dell’ordinanza di misure cautelari eseguita questa mattina dagli agenti della Guardia di finanza di Matera nell’ambito di un’inchiesta sul sistema sanitario lucano. Per il governatore il gip della città dei Sassi ha disposto gli arresti domiciliari. In carcere, invece, è finito il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Matera, Pietro Quinto, che attraverso il suo legale, Vincenzo Montagna, ha già annunciato le dimissioni dall’incarico. In carcere anche il direttore amministrativo dell’Asm Maria Benedetto.

Falso e abuso d’ufficio: sono queste, secondo quanto appreso, le accuse contestate a Pittella. Le indagini sono cominciate circa un anno e mezzo fa in seguito all’esposto di un dipendente di una ditta fornitrice di servizi che non aveva ricevuto la sua quota di Tfr.

Ai domiciliari anche il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria di Potenza, Giovanni Chiarelli, il direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, Maddalena Berardi, e un dirigente del Centro oncologico regionale della Basilicata di Rionero, Gianvito Amendola. Nella stessa inchiesta ai domiciliari anche il direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro. In tutto le misure cautelari eseguite sono una trentina.

Secondo quanto trascritto nell’ordinanza di arresto, per il Gip Pittella sarebbe il ‘deus ex machina’ della “distorsione istituzionale” che si è verificata nella sanità lucana. Il giudice ha anche aggiunto che il presidente “non si limita ad espletare la funzione istituzionale formulando gli atti di indirizzo politico per il miglioramento e l’efficienza” della sanità regionale, “ma influenza anche le scelte gestionali” delle Asl “interfacciandosi direttamente con i loro direttori generali”, tutti da lui nominati.

Ascolta il Radiogiornale di oggi!