In carcere il giovane rapinatore che 4 anni fa aggredì un’anziana per strapparle la borsa

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
Immagine d'archivio

L’episodio risale a poco meno di 4 anni fa, nel settembre 2017, e il borseggiatore fu subito rincorso, bloccato e identificato dai carabinieri della compagnia di Schio, mentre i sanitari del Suem si occupavano di soccorrere un’anziana vicentina di 73 anni rimasta a terra dopo l’aggressione. Poi ricoverata all’ospedale di Santorso, e dimessa dopo qualche tempo con 40 giorni di prognosi in seguito alle fratture riportate nella rapina (aggravata) di cui era rimasta vittima.

La giustizia italiana, che anche in questo caso dimostra di non spiccare per la rapidità di giudizio ed esecuzione, a distanza di 3 anni e 10 mesi da quel brutto episodio di cronaca del 2 settembre 2017, presenta il “conto” al giovane scledense Stefano Radin.

Un giovane scledense di residenza, della classe 1994, che ai tempi della rapina aveva 23 anni – ai tempi invece 23 – e che non si era fatto scrupoli nel sottrarre con violenza la borsa dal braccio della pensionata e concittadina, trascinandola a terra fino a farle male, dopo aver travisato il volto nella speranza di non venire riconosciuto. Vittima e aggressore si trovavano quel sabato in via Rovereto, a nord del centro di Schio, dove in pochi secondi giunse una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei carabinieri.

L’autore del misfatto si era allontanato a piedi, senza nemmeno curarsi di nascondersi, venendo subito braccato dai militari dell’Arma. Un atto violento che costò all’anziana – che tentò di opporre resistenza all’illecito – la frattura di una clavicola e di una costola, mentre fruttò al balordo di turno ai tempi già noto come pregiudicato un bottino di appena 50 euro, oltre ai documenti e agli effetti personali senza valore della donna.

Ora Stefano Radin si trova in una cella del carcere di Vicenza, dopo che ieri pomeriggio si è trovato sull’uscio di casa i carabinieri dello stesso comando di Schio, su ordine del Tribunale di Vicenza. L’oggi 27enne dovrà espiare una pena di 2 anni per lesioni e rapina aggravata. Per i quasi quattro anni precedenti, nel frattempo, era rimasto in libertà “in attesa” della sentenza e dell’ordine di esecuzione: non è noto se in questo lungo lasco di tempo abbia commesso altri reati o abbia intrapreso un percorso di recupero, “rigando” dritto.