A giugno il “doppio giro” sui monti vicentini per il Giro d’Italia Under 23

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Piccole Dolomiti e Altopiano dei Sette Comuni, saranno questi i “picchi” del Giro d’Italia Under 23 Enel, kermesse attesissima nel territorio altovicentino con due tappe e altrettanti traguardi a Pian delle Fugazze e Asiago. Tra le dieci frazioni ufficiali che compongono il calendario della corsa rosa ben due, infatti, vedranno un giovane ciclista futuribile alzare  togliere le mani dal manubrio e alzare le braccia al cielo. I rendez-vous sui pedali è fissato per giovedì 14 giugno con la Schio-Pian delle Fugazze con percorso quasi interamente su suolo vicentino e il giorno dopo con l’approdo in Altopiano. Due tapponi di montagna gara tanto massacranti quanto spettacolari, sotto le telecamere di Raisport.

Il Giro d’Italia Under 23 torna ad un anno dal “rilancio” ufficiale della competizione rivolta ai ciclisti prossimi al professionismo, una ribalta che nei decenni scorsi ha fatto da trampolino di lancio ai più noti campioni italiani e internazionali. Edizione numero 41 quella 2018, la seconda dopo la ripartenza. Dieci le tappe, undici di fatto le corse a partire dal prologo di Forlì giovedì 7 giugno e ultima fatica con il traguardo di Cà del Poggio dopo la cronometro sia conclusiva che probabilmente decisiva, la seconda semitappa della giornata finale. Saranno circa 1200 i chilometri sulle gambe dei ciclisti che taglieranno l’ultimo nastro dopo e assegneranno la maglia rosa e il trofeo aver pedalato tra Emilia Romagna, Lombradia, Veneto e Trentino.

Il passaggio della carovana giovane nel vicentino, composta da 29 squadre oltre alle troupe di media e giornalisti al seguito – è atteso nella serata precedente allo start da Schio della settima tappa. Residenti e curiosi di ben 22 comuni berici potranno assistere alla corsa poi all’indomani, a bordo strada, incitando i partecipanti. Il tutto in una giornata speciale che s’inserisce nel contesto delle celebrazioni dei 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, sotto lo sguardo di roccia del Pasubio e le scalate dei passi Xon e Zovo, con l’Ossario considerato come traguardo “virtuale” e simbolico del tappone. Che dal canto suo si preannuncia ricco di ascese e strappi spettacolari così come la salita finale sul Pian delle Fugazze a quota 1162 metri, dopo 135 chilometri di sudore tra pianura (passaggi soft anche a Thiene e Malo e Valdagno) e ascese come su Recoaro e Valli del Pasubio.

Così come il giorno dopo, quando il gruppo lascerà il Trentino (la partenza avverrà da Levico Terme) per rientrare nella nostra provincia, affrontare il monumentale Monte Grappa raggiungendo la quota altimetrica di 1620 metri come gran premio della montagna. Non finirà qui il “calvario” verticale degli atleti, che dovranno lanciarsi alla conquista dell’Altopiano con arrivo ad Asiago (1002 metri) dopo aver salutato le popolazioni di Solagna, Romano, Pove, Valstagna per poi salire ancora toccando le comunità di Foza e Gallio, prima di sprintare all’ultimo chilometro dei 152 previsti.

Il calendario completo (dal 7 al 16 giugno 2018)

Prologo: Forlì (Cronometro, 4.7 km)
1 tappa: Riccione-Forlì (137.7 km)
2 tappa: Nonantola-Sestola (128.3 km)
3 tappa: Rio Saliceto-Orio al Serio (160.8 km)
4 tappa: Mornico al Serio-Passo Maniva (127.9 km)
5 tappa: Darfo Boario Terme-Folgarida (125.6 km)
6 tappa: Dimaro-Pergine Valsugana (121.7 km)
7 tappa: Schio-Pian delle Fugazze (135.4 km)
8 tappa: Levico Terme-Asiago (152 km)
9 semitappa: Conegliano Veneto-Valdobbiadene (75.6 km)
9 semitappa: Ca’ del Poggio (Cronometro, 21.2 km)

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