Rucco e Pasqualin lanciano la “fuga” per portare il Mondiale di ciclismo in città

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Vicenza lancia la sua volata per raggiungere un traguardo tanto ambito quanto ambizioso: i Mondiali di ciclismo da portare e in città. Il mirino è puntato sull’anno 2020, con tanta voglia di mettersi “a pedalare” per convincere i vertici dell’Uci (Unione Ciclistica Internazionale) ad assegnare l’evento al Veneto e in particolare al capoluogo berico. A salire in sella – in tandem si potrebbe dire. – per quella che si annuncia una cronoscalata ostica e con tanti avversari da battere sul filo del cronometro, anche Francesco Rucco in accoppiata con il vicentino doc Claudio Pasqualin, a capo del comitato organizzatore.

“Massimo sostegno all’arrivo a Vicenza di un evento prestigioso che può portare alla città e al suo territorio un ritorno straordinario in termini d’immagine, con benefici notevoli per il turismo, la cultura, l’economia”. Questa la dichiarazione del sindaco di Vicenza Francesco Rucco espressa in occasione della visita, oggi a Palazzo Trissino, del presidente della Federazione Ciclistica Italiana e vice presidente dell’Unione Ciclismo Internazionale Renato Di Rocco, accompagnato dal consigliere Alessandro Belluscio e dal consulente Fabio Pavone.

“Quella del Mondiale è una partita complessa – ha proseguito il primo cittadino berico – che in questa fase richiede l’ottenimento della fideiussione del Ministero dello Sport retto da Giancarlo Giorgetti. Mi auguro che il sostegno espresso proprio qui a Vicenza a giugno dal vicepremier Matteo Salvini sia di buon auspicio, così come il favore e l’impegno dimostrati dal Governatore del Veneto Luca Zaia e dal ministro vicentino Erika Stefani. Se davvero sarà Mondiale 2020, la città di Vicenza saprà fare la sua parte per accogliere questo straordinario appuntamento nel migliore dei modi”.

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