Simone Salvagnin di nuovo sul podio dell’arrampicata paralimpica

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La parete a Imst e il podio con Simone Salvagnin

Nuovo trionfo per l’atleta scledense Salvagnin, ipovedente affetto da cecità quasi totale. Campione di arrampicata sportiva, inserito nella nazionale italiana, l’azzurro domenica ha raggiunto il primo posto nella categoria B2 all’International Cup ad Imst, in Austria.

“E’ il miglior modo per cominciare la stagione delle gare internazionali – commenta Salvagnin sul suo profilo Facebook – Un grazie speciale al mio allenatore guida Alessandro Biggi e a tutti coloro che mi supportano”. L’atleta scledense è sponsorizzato dalla Montura.

La competizione nella cittadina austriaca ha visto nel weekend la partecipazione di 73 atleti da 13 Paesi diversi. Organizzata da Alpenverein Imst-Oberland, la gara si è svolta al Kletterzentrum Imst. Gli atleti che hanno partecipato hanno disabilità che vanno dalla cecità alle gambe amputate, a problematiche neurologiche. Le gare si sono svolte nelle categoria B1, B2, B3, AU1, AU2, AL1, AL2, RP1 e RP2

Affetto da retinite pigmentosa, una malattia degenerativa che negli ultimi dieci anni l’ha portato alla quasi totale cecità, Simone Salvagnin è promotore e organizzatore di eventi culturali legati alla musica e di eventi sportivi legati al mondo paralimpico. Nel 2010, con Dino Lanzaretti, ha realizzato il progetto “Verso dove non so”, percorrendo quasi 9000 chilometri in tandem dall’Italia all’Uzbekistan. Simone è inoltre campione di arrampicata sportiva (ha vinto due medaglie, d’oro e di bronzo, ai mondiali di Arco 2011, categoria paraclimbing non vedente B2), ha ricevuto il premio “Veri eroi” per l’impegno sportivo ed è portavoce della carta Onu del diritti dei disabili.

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