Tre vicentini alla finale Scudetto hockey. Festeggia Giulio Cocco

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Parla anche tanto tanto vicentino lo Scudetto di hockey pista conquistato dall’Amatori Wasken Lodi martedì 20 giugno in quel di Forte dei Marmi. Assoluto protagonista dell’avvincente finale infatti anche il ventunenne valdagnese Giulio Cocco, figlio e fratello d’arte, visto che il padre Beppe fu colonna portante del Marzotto Valdagno per tanti anni, ed il fratello Mattia è attualmente il Capitano del Faizanè Lanaro Breganze.
Assieme ai suoi compagni Cocco martedì sera è stato protagonista di una impresa non indifferente, andando a sbancare la pista dei campioni di Italia del Forte dei Marmi, che hanno vinto lo scudetto per tre volte negli ultimi tre anni. La serie scudetto è finita nel modo più combattuto e rocambolesco possibile, ovvero alla quinta di cinque partite, nella quale non sono bastati i tempi regolamentari prima e neppure i supplementari poi per decidere il vincitore. E’ stata la lotteria dei rigori, al decimo rigore, a riportare in Lombardia uno scudetto atteso da 36 anni, e a cucire quindi per la prima volta sul petto del confermatissimo “Giulietto” il tricolore. I tifosi lodigiani hanno festeggiato attendendo in diverse centinaia i propri beniamini all’uscita del casello autostradale di Lodi, nel cuore della notte, fermando il mezzo in un tripudio di sciarpe bandiere cori e fumogeni. Onore quindi anche agli sconfitti, laddove escono con l’amaro in bocca anche il breganzese di nascita Ricky Gnata, portiere della nazionale, i cui interventi anche nella serie dei rigori non sono bastati a fruttare la vittoria ai versiliesi, ed il vicentino ormai di adozione, Tonchi De Oro, alla prima esperienza fuori dal Veneto dopo cinque anni a Breganze, due a Trissino, uno a Valdagno e a Bassano.

 

Roberto Tessaro

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