La denuncia di un 19enne vittima di una imboscata: “Pestato da una baby gang”

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Picchiato da un gruppo di adolescenti, dopo essere stato attirato con l’inganno in un parco alla periferia di Vicenza. Vittima, un 19enne di Vicenza, aspirante modello e attore, che ha raccontato su Instagram l’imboscata subita e ha sporto poi denuncia in Questura.

I punti fermi della vicenda, avvenuta la sera di domenica 14 marzo, sono il racconto del giovane Andrea Casuscelli, gli ematomi sul volto e una doppia frattura composta fra l’occhio e la mandibola destra. “Sono stato aggredito da una baby gang nei pressi di Bertesinella – ha raccontato sul suo profilo il 19enne –  adescato da un’ipotetica conoscenza no-filter. Ho subito percosse per ben tre volte consecutive da un gruppo di ragazzini di età compresa tra i 15 e 18, senza apparente motivo e tantomeno un accenno di umanità. Ho subito lesioni fisiche, volto tumefatto, lesioni a oggetti personali e, come da referto, doppia frattura composta oculo-mandibolare-zigomatica dx. Fortunatamente non devo essere operato”.

 

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Il giovane sarebbe stato picchiato senza motivo: prima l’incontro con uno studente di Vicenza che gli aveva proposto di realizzare alcuni scatto, quindi lo spostamento in un parco vicino alla chiesa dove invece è stato circondato da almeno una dozzina di adolescenti che senza motivo lo hanno aggredito, riprendendolo due volte, secondo quanto a raccontati, quando cercava di sfuggire, dandogli calci, un pugno e spingendolo contro una recinzione. Finché non è stato visto e soccorso da una donna che si trovava nei paraggi col figlio.

Ieri il giovane si è recato in questura per la denuncia. “Ritengo irreale – ha scritto – che, di questi tempi, la violenza così come l’isolamento dato dal bullismo o cyberbullismo, per giunta realizzati attraverso la dinamica del branco, siano comportamenti utilizzati. Spero con questa denuncia di poter aiutare chi ha subito violenza e far cessare, nel mio piccolo, tali dinamiche fallaci ed irruente”. Andrea Casuscelli invita anche chi si trovasse in una situazione di pericolo simile alla sua a chiamare il numero antiviolenza e stalking 1522″. Sull’episodio sta indagando la Squadra Mobile della Questura.