Salta l’edizione 2020 dell’Antica Fiera del Soco di Grisignano. Ufficiale l’annullamento

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
Una marea di gente affolla l'edizione scorsa della Fiera (immagine da pagina facebook ufficiale)

Niente Antica Fiera del Soco, la tradizionale rassegna che nel mese di settembre attira annualmente decine di migliaia di visitatori a Grisignano di Zocco. La decisione ufficiale è stata comunicata ieri dagli organizzatori, dopo le valutazioni legate alle attuali norme anti contagio e alle prospettive ravvicinate da qui a tre mesi. La grande mostra espositiva era in programma quest’anno dall’11 al 17 settembre su una superficie coperta di oltre 3.500 metri quadrati, oltre agli spazi all’aperto. Se ne riparlerà, questo è l’augurio condiviso, per il 2021.

Al primo cittadino della cittadina Stefano Lain il compito di annunciare pubblicamente l’annullamento del grande evento, conosciuto non solo in tutto il Veneto ma anche oltre i confini regionali, con picchi da 800 mila presenze registrate nell’arco della settimana di festa negli ultimi anni. Si sarebbe tentato fino all’ultimo di mantenere vivo un filo di speranza di organizzare comunque un’edizione 2020 in modalità ridotta ma le incertezze e le difficoltà operative si sono rivelate oggettivamente insormontabili.

Per la prima volta negli ultimi 70 anni di storia la grande fiera non verrà allestita tra tendoni, piazze e vie di Grisignano. Non succedeva dai tempi dei conflitti mondiali.
In origine celebrava l’apparizione della Madonna nel XIII secolo, su un ceppo, un “sòco”, appunto in dialetto veneto, per poi diventare una festa di fine estate e un’occasione di scambi commerciale tra le comunità di confine tra le province di Padova e Vicenza.

Una decisione sofferta da parte degli amministratori locali e della società costituita ad hoc che non ha colto certo di sorpresa ma che comunque ha addolorato sia gli espositori abituali che le migliaia di visitatori affezionati degli stand. La comunicazione è avvenuta nella serata di ieri nel corso di un Consiglio comunale convocato in seduta straordinaria presso la biblioteca civica, ospitata nella sala multimediale.

L’emergenza sanitaria manda così in fumo il lavoro incessante portato avanti per mesi dagli organizzatori, creando un danno economico ingente per varie categorie di lavoratori: commerciante ambulanti, aziende espositrici, artisti e tecnici che allestivano i vari spettacoli, fornitori e associazioni impegnate nel corso dell’evento.

Una foto del Dopoguerra in bianco e nero di un particolare della Fiera (dal sito https://www.fieradelsoco.it/)