Trump minaccia l’Iran: “Il tempo stringe”

“Un’imponente armata”, guidata dalla portaerei Lincoln, si sta dirigendo verso l’Iran. “Il tempo stringe per trovare un accordo sul nucleare”, senza il quale ‘il prossimo attacco sarà molto peggio’ di quello sferrato a giugno, avverte il presidente Usa. Trump non ha fornito dettagli specifici sull’accordo richiesto ma funzionari statunitensi ed europei affermano che gli Stati Uniti hanno posto tre richieste agli iraniani: la fine definitiva di ogni arricchimento dell’uranio e smaltimento delle attuali scorte, limiti alla gittata e al numero dei missili balistici e la fine di ogni sostegno ad Hamas, Hezbollah e agli Houthi che operano in Yemen.
L’ultimatum del presidente americano, come ormai consuetudine, è arrivato via social. E’ su Truth infatti che Trump ha spiegato che “si spera che l’Iran si sieda rapidamente al tavolo delle trattative e negozi un accordo equo e giusto – senza armi nucleari – che sia vantaggioso per tutte le parti. Il tempo sta per scadere, è davvero essenziale!”.
“Come ho già detto una volta all’Iran – ha intimato il leader americano – concludete un accordo! Non l’hanno fatto, e c’è stata l'”Operazione Midnight Hammer” a giugno, che ha provocato “una grave distruzione dell’Iran”. “Il prossimo attacco sarà molto peggiore! Non fate in modo che ciò accada di nuovo”, ha avvertito ancora, parlando poi della sua “imponente Armada” che “sta facendo rotta verso l’Iran.
Alla minaccia di Trump sono quindi seguite le parole del suo segretario di Stato, secondo cui l’Iran in questo momento sarebbe “più debole che mai”. Questa la convinzione espressa da Marco Rubio davanti alla commissione Esteri del Senato.
Ma l’ultimatum di Trump ha scatenato la durissima reazione dell’Iran. A rispondere fermamente su X è stato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che nello stesso post ha prima ribadito la volontà all’accordo e poi minacciato ritorsioni nel caso di attacco alla Repubblica islamica.
“Abbiamo sempre accolto con favore un accordo nucleare vantaggioso, giusto ed equo, su un piano di parità e libero da coercizioni, minacce e intimidazioni, che garantisca i diritti dell’Iran alla tecnologia nucleare pacifica e assicuri l’assenza di armi nucleari”, ha scritto, per poi tuttavia sottolineare che “le nostre coraggiose forze armate sono pronte, con il dito sul grilletto, a rispondere immediatamente e con forza a qualsiasi aggressione contro la nostra amata terra, il nostro cielo e il nostro mare”.
“Le preziose lezioni apprese dalla guerra dei 12 giorni – ha quindi aggiunto – ci hanno reso in grado di rispondere in modo ancora più forte, rapido e profondo”. L’Iran, ha poi concluso Araghchi, “non ha mai cercato di acquisire” armi nucleari né queste fanno parte della sua dottrina difensiva.
Allo scenario iraniano guarda con preoccupazione Bruxelles. “Non intendo commentare scenari ipotetici. Detto questo, un’escalation militare rischia di avere gravi ripercussioni sulla stabilità regionale e occorre dare una possibilità alla diplomazia”, ha dichiarato il portavoce della Commissione europea Anouar El Anouni nel briefing alla stampa in merito a un eventuale attacco Usa in Iran. “L’Ue è molto attaccata alla pace, alla sicurezza e alla stabilità in Medio Oriente” ha aggiunto, esortando “tutte le parti, attori statali e non statali, a rispettare il diritto internazionale, a dare prova di moderazione e a evitare qualsiasi azione che possa portare a un’escalation in Medio Oriente”.