Lo Schio è D-ominante! Poker nel derby d’Eccellenza e festa promozione al De Rigo

Un boato di voci e suoni di trombette a ora di cena scuote la zona di Magrè e si espande in tutta la città di Schio, che da ieri sera festeggia il ritorno della squadra di calcio giallorossa in serie D, vale a dire l’anticamera del professionismo. Meno di un anno prima, in Municipio in piazza Statuto, si ufficializzava il nuovo corso della società, dichiarando di voler salire lo scalino in un triennio: 9 mesi dopo appena, il “parto” è addirittura anticipato.
Questo grazie ad un campionato di Eccellenza di vertice nel girone A, vinto con tre giornate di anticipo e con una serata perfetta a sublimare la festa già in canna. Vittoria nel derby con il Montecchio Maggiore, per 4-0, e via all’ondata giallorossa di fronte a 600 spettatori che hanno riempito un caldissimo stadio De Rigo, nonostante il match di recupero si sia giocato alle 18.30 di un giorni infrasettimanale.
Proprio nessuno, tra gli affezionati dei colori giallorossi dello Schio e pure tra gli addetti ai lavori del pallone veneto, poteva perdersi la catapulta-promozione che non ha tradito le attese, con tanto di fuochi d’artificio a fine derby per rendere ancora più memorabile la data dell’8 aprile 2026. Per lo Schio si tratta di un ritorno in serie D – oppure Campionato Interregionale come si chiamava ai tempi – dopo 28 anni di attesa. Un traguardo sì, ma già un nuovo punto di partenza per la nuova compagine societaria guidata dal presidente Devis Vallortigara, primo e solido fondamento di questo successo sportivo. L’entrata di alcuni big del calcio vicentino come Enrico Cunico e Massimo Briaschi, giusto un anno fa, ha favorito l’upgrade di una Schio e di uno Schio oggi a celebrare la promozione.

I numeri evidenziano il dominio della squadra condotta da mister Pozza: 61 punti con un margine di 10 sulla seconda, a sole tre giornate dalla conclusione. Con tre punti in palio per le vittorie, la matematica non è un’opinione: Schio pronto a lasciare dopo quasi tre decadi il calcio dilettantistico e il Veneto, per approdare alla quarta serie del calcio italiano, di fatto schierandosi sul terzo gradino del podio tra i club calciofili di Vicenza e provincia. Andando pure a rendere ancor più magnifica l’annata del pallone berico, dopo la promozione in serie B del L.R. Vicenza. Un record di 18 vittorie, 7 pareggi e soli due ko in 27 partite fanno da equipaggiamento in cifre, con predominio ulteriormente rafforzato dai primati in termini di gol realizzati – 54, due tondi a incontro – e una difesa quasi imperforabile, di gran lunga la migliore tra le 16 del girone, con appena 17 reti incassate.

Borgo e Valenta i bomber designati, con 25 gol (14+11) realizzati in tandem, semmai a sorprendere è il numero di giocatori andati a segno almeno una volta nella stagione non ancora conclusa, ben 14 nel collettivo giallorosso. Annata iniziata in sordina, con due pari a fine estate 2025, a cui sono seguite però cinque vittorie di fila a mostrare le intenzioni vere dell’undici di Pozza, che ha sempre navigato ai vertici da qui in poi. Le due sconfitte, per 1-0 entrambe, sono giunte in pieno inverno con le veronesi Montorio e Mozzecane (una in casa e una in trasferta), poi dal 18 gennaio 2026 in poi Schio non ha più sbagliato un colpo, incamerando 24 punti sui 30 disponibili e scavando un fosso profondo con le inseguitrici dopo essersi scrollato di dosso la Villafranchese, prima a pari merito al giro di boa.
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