Terremoto in Colombia, si aggrava il bilancio: oltre 2700 dispersi

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Sono oltre 2700 le persone disperse dopo il terremoto in Colombia di magnitudo 7,4 avvenuto ieri. Si continua a scavare tra le macerie. Sono stati salvati una madre e un neonato. Il bilancio aggiornato delle vittime è di 132 morti, i feriti sono quasi 600. Gli ospedali di Cali, una delle città più colpite dal sisma, hanno dichiarato l’allerta rossa dopo aver raggiunto il 100% della capacità.

I sindaci delle città colombiane di Pereira e Cali hanno varato il coprifuoco per prevenire saccheggi e agevolare le operazioni di soccorso. A Pereira il sindaco ha anche chiuso le scuole fino a nuovo avviso poiché diverse strutture scolastiche sono state danneggiate dal sisma.

É stato riaperto l’aeroporto internazionale Alfonso Bonilla Aragón, che serve la città di Cali, dopo aver superato le interruzioni di corrente causate dal terremoto. L’autorità aeronautica ha infatti spiegato che i danni al sistema di alimentazione elettrica principale hanno richiesto ispezioni tecniche prima del ripristino completo delle operazioni: un passaggio necessario per garantire condizioni di sicurezza nel terminal.

Il presidente della Colombia, Abelardo de la Espriella, che attualmente si trova presso il Posto di Comando Unificato nella città di Cali, ha dichiarato che la priorità è localizzare le 188 persone disperse, ha inoltre riferito che quasi 5.000 abitazioni in città sono state colpite.

Intanto il sindaco di Cali, Alejandro Eder, sarebbe stato aggredito mentre era impegnato nelle operazioni di assistenza alla popolazione. Secondo la rivista Semana, il primo cittadino si trovava in strada con alcune persone quando ha iniziato a essere contestato e il suo servizio di sicurezza lo ha allontanato dalla zona. Durante l’uscita, è stata lanciata una pietra che ha colpito alla testa il sindaco. Eder è stato immediatamente portato via dagli uomini della sicurezza. Le autorità stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili dell’aggressione.

L’Unione europea ha mobilitato il servizio satellitare Copernicus e stanziato fondi per sostenere le operazioni di soccorso. Lo ha annunciato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas. “Nell’Ue abbiamo mobilitato Copernicus, il nostro servizio satellitare, per sostenere le operazioni di ricerca e soccorso. Stiamo fornendo finanziamenti per sostenere la risposta, in particolare attraverso la Croce rossa”, ha scritto Kallas su X. Bruxelles ha inoltre attivato il meccanismo di assistenza consolare nelle crisi per sostenere i cittadini europei coinvolti nella catastrofe.