Si aggrava il bilancio dei morti in Nepal. Stop ai soccorsi in Tibet per il timore di nuove alluvioni

In merito al disastro l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia precisa che il segnale sismico inizialmente classificato come terremoto, in Nepal, è stato successivamente ricondotto al collasso di un enorme blocco di ghiaccio e roccia, staccatosi da un ghiacciaio himalayano e precipitato per oltre un chilometro, che ha in seguito generato una frana che ha liberato un’energia paragonabile a un terremoto di magnitudo 5.2.
A causa dell'elevato rischio di nuove alluvioni in Tibet la Cina ha sospeso un'operazione di soccorso. Lo riferisce la Cctv spiegando che un lago formatosi a causa dell'enorme accumulo di detriti ha iniziato a tracimare verso l'area nella quale erano dirette le squadre di soccorso. In una nota si legge che “Per questo motivo, a tutte le squadre è stato ordinato di rimanere sul posto in attesa di ulteriori istruzioni”, aggiungendo che le squadre di emergenza che erano riuscite già a raggiungere l'area “hanno ricevuto l'ordine di ritirarsi di un chilometro”.
Su X la commissaria europea per la Parità Hadja Lahbib annuncia: “Famiglie alla ricerca dei propri cari dispersi. Le inondazioni improvvise in Nepal hanno devastato comunità che stavano già ricostruendo dopo i disastri del passato. L'Ue è al loro fianco e stanzia 1 milione di euro per fornire assistenza sanitaria urgente, cibo, acqua e alloggi”.