Attacchi incrociati Mosca – Kiev. Meloni: “Sostegno a Kiev per difendere Roma”

Le difese aeree ucraine hanno neutralizzato 102 droni e otto missili lanciati dalle forze russe durante la notte, ma sono stati registrati impatti in venti località. Lo ha riferito l'Aeronautica militare ucraina e il presidente Zelensky ha affermato che tre persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite negli attacchi russi contro diverse regioni ucraine. A essere colpite sarebbero state Kiev, Kryvyj Rih e Odessa. Da parte sua Mosca con un drone ha colpito a Zaporizhzhia un'abitazione privata, andata completamente distrutta. Due le persone estratte dalle macerie, una delle quali è morta.

Rappresentanti dei ministeri russi dell'Energia, degli Esteri e delle Risorse naturali parteciperanno alla riunione del G20 negli Stati Uniti la prossima settimana: lo ha reso noto un diplomatico russo. Il presidente ucraino Zelensky si è detto pronto a partecipare al vertice del G20 di Miami e a incontrare Vladimir Putin, qualora il presidente russo fosse presente. “Non importa che cosa dirò a Putin o che cosa lui dirà a me. Conterà soltanto il risultato. Questo è tutto”, ha affermato Zelensky. Ma il Cremlino frena decisamente su un eventuale incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky e ribadisce che la possibilità di un viaggio di Putin al vertice non è stata ancora nemmeno discussa.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un'intervista a 'Il Foglio' si esprime sul sostegno all’Ucraina. ''Quando ti definisci un patriota la prima domanda a cui devi rispondere è: sei in grado di mettere la Patria prima di te stesso? E' questo il punto. Ecco, per me in questi anni sarebbe stato elettoralmente più vantaggioso non sostenere l'Ucraina, piuttosto che farlo. Solo che io non ho sostenuto l'Ucraina per Kiev, io ho sostenuto l'Ucraina per Roma. Perché, come ho detto molte volte, l'Italia avrebbe tutto da perdere in un contesto internazionale in cui vengono meno le regole della pacifica convivenza tra le nazioni e torna a prevalere la legge del più forte. E, purtroppo, un assaggio di quello scenario lo stiamo avendo in questi anni. Per una nazione – dice ancora la premier – le spese militari somigliano alle spese che una famiglia sostiene per la sicurezza della propria casa. Certo che è impopolare dire che bisogna spendere anche in difesa. Ma purtroppo è necessario. E vado fiera del fatto che, su questo punto, Fratelli d'Italia non ha mai fatto demagogia. Quanto al fatto che la Russia sia o meno una minaccia per l'Italia e l'Europa, penso – conclude Meloni – che in ogni caso sia molto più saggio fare in modo di non essere facilmente attaccabili che non confidare sul fatto di non essere attaccati''.