Operaio prossimo alla pensione schiacciato da una lastra di marmo alla Margraf

Un operaio di circa 60 anni è rimasto ferito questa mattina, 2 ottobre, a Chiampo all’interno dello stabilimento di lavorazione marmi Margraf di via Privata Marmi. Erano le otto e mezza quando l’operaio, di 60 anni, è stato colpito da una pesante lastra di marmo che, secondo quanto riferiscono i referenti sindacali Fillea Cgil, sarebbe scivolata improvvisamente durante le fasi di movimentazione del materiale lapideo con il carroponte.

Soccorso dai colleghi, è stato stabilizzato dai sanitari del Suem 118 giunti da Arzignano e trasferito in codice rosso all’ospedale San Bortolo di Vicenza, dove è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione. La prognosi è ovviamente riservata. Sul luogo dell’infortunio sono intervenuti Spisal e carabinieri.

La Margraf è considerata una realtà d’eccellenza e un punto di riferimento nel settore della lavorazione del marmo e occupa circa 130 dipendenti. L’operaio, delegato Rsu della Fillea Cgil da oltre tre anni, con anni di esperienza nel settore e in azienda dal 2015, era a un passo dal traguardo della pensione, previsto per il prossimo dicembre.

“Il lavoratore, pur essendo grave, viste le fratture riportate, non è in pericolo di vita ed è stato prontamente soccorso e trasportato subito all’ospedale di Vicenza, dove il segretario generale della Fillea di Vicenza Riccardo Martin è stato presente per tutta la mattinata insieme ai famigliari. Mentre al San Bortolo si valutavano le condizioni di salute del lavoratore il funzionario della Fillea Cgil di Vicenza Guglielmo Molon era in azienda, dove sono intervenuti i carabinieri e i tecnici dello Spisal, per effettuare tutti i rilievi necessari per accertare l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza” spiega il comunicato della Cgil.

“L’incidente di oggi ha coinvolto un lavoratore esperto, un delegato sindacale che da anni si batte in prima persona per i diritti e la tutela della salute dei propri compagni di lavoro, una persona che stimiamo, che conosciamo bene e a noi cara, alla quale auguriamo di guarire prontamente. Noi e la Cgil tutta siamo vicini a lui e ai suoi famigliari in questi momenti difficili e faremo tutto ciò che è in nostro potere per tutelare al meglio lui e la sua famiglia –  hanno dichiarato Martin e Molon della Fillea Cgil di Vicenza –. Quanto accaduto stamattina dimostra che, persino in contesti strutturati come la Margraf, un’azienda importante che nel tempo ha investito in sicurezza e dove una forte presenza e contrattazione sindacale ha permesso di migliorare sensibilmente le condizioni di lavoro, il rischio zero non esiste e bastano pochi istanti perché una giornata di lavoro si trasformi in una tragedia”.

Nel pomeriggio si è tenuto un incontro urgente tra la RSU, la Fillea Cgil di Vicenza e la direzione aziendale per fare piena luce sull’episodio e verificare le condizioni operative in cui si è verificato l’infortunio. Nei prossimi giorni lo Spisal farà altri sopralluoghi per verificare certificazioni e messa a norma di tutte le attrezzature e degli utensili. Durante questo incontro è stato aperto un tavolo di collaborazione fra le parti che avrà come focus distinto la movimentazione dei carichi pesanti. In questo ambito la Fillea vicentina organizzerà con la Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale della Cgil di Vicenza e la RLS interna un’assemblea rivolta a tutti i lavoratori che hanno la patente di carroponte, gru e carrelli elevatori, visti i pesi che vengono movimentati in azienda, per approfondire la formazione in ambito sicurezza e la gestione dei carichi pesanti e per iniziare a capire come utilizzare in maniera sistematica una procedura specifica per la prevenzione degli infortuni con l’analisi dei Near miss (mancati infortuni).

“Siamo di fronte all’ennesimo incidente sul lavoro nella nostra provincia e la frequenza di questi episodi gravi e il conto delle morti nei luoghi di lavoro non sono più tollerabili. Nell’esprimere la nostra vicinanza al nostro delegato ferito oggi e ai suoi familiari, ribadiamo con forza la richiesta al Prefetto di Vicenza di convocare urgentemente il tavolo sulla sicurezza che stiamo chiedendo da mesi senza risposte adeguate. La posizione della CGIL di Vicenza è netta: la tutela della salute e dell’incolumità nei luoghi di lavoro deve prevalere su qualsiasi esigenza di profitto o di continuità produttiva. Per questo motivo chiediamo interventi immediati e non rinviabili: la convocazione immediata del Tavolo Prefettizio, affinché la Prefettura assuma un ruolo di regia istituzionale nell’affrontare questa emergenza; la costituzione di una Task Force straordinaria per potenziare in modo incisivo i servizi di vigilanza e ispezione (Spisal, Ispettorato del Lavoro e organi di controllo), garantendo verifiche capillari nei luoghi a più alto rischio; l’applicazione rigorosa delle sospensioni per le aziende che violano i protocolli di prevenzione o impiegano personale in condizioni di rischio palese. Oggi ripetiamo questa nostra richiesta in modo fermo e trasversale: è indispensabile che tutte istituzioni facciano la propria parte per fermare gli infortuni e le morti nei luoghi di lavoro. Questo dev’essere un dovere civile e una priorità per tutti” ha dichiarato Giancarlo Puggioni, segretario generale Cgil Vicenza, a commento dell’accaduto.

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