L’Ucraina attacca la regione di Mosca, colpito un impianto petrolifero

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La regione di Mosca è tornata sotto attacco dopo che nella notte droni ucraini hanno sferrato un attacco di massa mentre le difese aeree dell’area erano impegnate. Secondo alcune fonti i droni ucraini sono entrati simultaneamente nella regione russa da diverse direzioni e in più ondate, prendendo di mira un grande impianto petrolifero nell’oblast’ di Mosca. Il drone ucraino avrebbe colpito il Centro di Produzione e Distribuzione Lineare di Volodarsk, vicino al villaggio di Konstantinovo. Secondo i media statali russi, l’attacco notturno è stato il più grande con droni che la regione abbia visto negli ultimi due anni.

Intanto il presidente francese, Emmanuel Macron, è tornato a ribadire che nessuno cederà “né alle intimidazioni né all’escalation della Russia, che non deve farsi illusioni”. L’inquilino dell’Eliseo lo ha scritto su X con un post in cui annuncia di aver parlato con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, “per ribadire la solidarietà e il pieno sostegno della Francia nella difesa contro la guerra di aggressione della Russia”. “Pur trovandosi in una situazione di stallo al fronte, la Russia rifiuta ostinatamente ogni appello al cessate il fuoco e compie la scelta irresponsabile di intensificare gli attacchi contro infrastrutture e obiettivi civili”, scrive Macron.

Oltre 176mila tonnellate di carburante, soprattutto diesel, sono state spedite intanto dalla Corea del Sud verso la Russia nei mesi di luglio e agosto, anche attraverso petroliere sottoposte a sanzioni di Regno Unito e Unione europea. Lo riferisce il Guardian, sulla base dell’analisi di registri portuali e dati sul tracciamento delle navi. Secondo l’analisi, sette petroliere hanno effettuato 14 viaggi verso l’Estremo Oriente russo. Tre delle navi erano sanzionate da Londra e Bruxelles. In un caso, circa 26mila tonnellate di carburante sono state trasferite da una nave a un’altra al largo di Yeosu, nel sud della Corea del Sud, una modalità che può rendere più difficile individuare l’origine del carico.