Nobel per la Fisica 2026 a Franzis Halzen: ha aperto la strada a un nuovo tipo di astronomia

Il Nobel per la Fisica 2026 va a Franzis Halzen, 82 anni, per la scoperta dei neutrini ad alta energia che arrivano dal cosmo. Nato in Belgio, a Tienen, nel 1944, Halzen è professore all’Università del Wisconsin, a Madison, negli Stati Uniti.
Il premio gli è stato assegnato, nello specifico, per i suoi contributi decisivi all’esperimento IceCube, il più grande osservatorio per i neutrini del mondo: si trova tra i ghiacci dell’Antartide e nel 2018 è riuscito a catturare le particelle inafferrabili che arrivano dal cosmo e che attraversano la materia senza lasciare traccia. Gli esperti hanno spiegato che grazie a questa scoperta, le ricerche di Halzen hanno gettato le basi per un tipo di astronomia completamente nuovo.
Nella spiegazione del premio si legge: “Francis Halzen intuì che il ghiaccio del Polo Sud potesse essere utilizzato per rilevare particelle note come neutrini. La sua visione e la sua leadership scientifica sono state fondamentali per l’Osservatorio di neutrini IceCube: un chilometro cubo di ghiaccio dotato di sensori di luce grazie al quale i ricercatori possono catturare i neutrini provenienti da processi estremamente ricchi di energia nell’universo lontano”.
Halzen presentò per la prima volta la sua idea di rilevare i neutrini al Polo Sud nel 1988. “Quando un neutrino entra in collisione con un nucleo atomico – viene spiegato – produce un lampo di luce che può essere rilevato dai sensori all’interno del ghiaccio glaciale trasparente. Il ghiaccio del Polo Sud presenta numerosi vantaggi, poiché è privo di vari tipi di interferenze e l’area è geologicamente stabile, senza terremoti. Halzen e la sua idea ottennero ben presto il sostegno di altri ricercatori e, solo pochi anni dopo, furono condotti test preliminari sui sensori inseriti nel ghiaccio”.
I neutrini cosmici con energie estremamente elevate sono molto rari, pertanto è necessario un enorme volume di ghiaccio per osservare un numero adeguato di collisioni. IceCube copre un intero chilometro cubo ed è stato completato nel 2011. I ricercatori hanno presto individuato i primi neutrini ad alta energia e, pochi anni dopo, hanno potuto pubblicare la loro scoperta di neutrini che devono avere origine ben al di fuori del nostro sistema solare. La ricerca delle sorgenti di neutrini nell’universo poteva iniziare sul serio.
Mark Pearce, presidente del Comitato per il Premio Nobel per la Fisica, ha spiegato che Francis Halzen ha guidato un team internazionale di ricercatori e ingegneri che hanno fornito uno strumento fantastico aprendo dunque la strada a un nuovo tipo di astronomia. Secondo l’Accademia reale svedese delle scienze, “le interazioni dei neutrini che vengono continuamente rilevate da IceCube forniranno ai ricercatori nuove conoscenze sui contesti violenti in cui possono formarsi i neutrini ad alta energia e potrebbero persino rivelare fenomeni cosmici finora sconosciuti”.