Leone ricoverato al Gemelli: stop alle udienze fino al 20 ottobre

È in programma per la tarda mattinata di oggi (13 ottobre) l’operazione per la rimozione di un nodulo polmonare alla quale si sottoporrà Papa Leone XIV, ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma. Il problema era “emerso durante controlli di routine” e comunicato – tra la sorpresa generale – dallo stesso pontefice durante l’Angelus di domenica scorsa. “I medici ritengono opportuno intervenire” e “allora seguendo i loro consigli ho deciso di operarmi per toglierlo”, aveva detto Papa Prevost. Annullate intanto tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre. Resta, al momento, il suo viaggio in Sudamerica previsto dal 6 al 17 novembre.
Un viaggio non di poco conto, visto che il Papa potrebbe tornare in Perù, il Paese nel quale ha vissuto vent’anni come missionario e poi vescovo. Durante il viaggio, se tutto andrà come previsto, il pontefice affronterà una ventina di trasferimenti tra aerei ed elicotteri da Montevideo a Chiclayo, la piccola diocesi nel nord del Perù dove si attende il ritorno del vescovo che chiamavano “padre Roberto”. Resta per il momento confermata anche la partecipazione del pontefice alle celebrazioni dei quarant’anni dal primo incontro interreligioso per la pace voluto nel 1986 da Giovanni Paolo II, previsto il 27 ottobre ad Assisi.
Nel frattempo, dal mondo della Chiesa e della politica sono arrivati numerosi messaggi di vicinanza e auguri. È il caso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Le giunga l’affettuoso pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale”, ha scritto il Capo dello Stato. Anche la premier Giorgia Meloni si è unita agli auguri: “Desidero rivolgere al Santo Padre la mia vicinanza personale e quella del governo italiano per la prova che è chiamato ad affrontare nei prossimi giorni”.