Trump sospende sanzioni e dazi contro la Russia: “È nell’interesse nazionale”

Donald Trump sospende importanti nuove sanzioni e dazi contro la Russia, a pochi giorni dalla loro entrata in vigore. Con un ordine esecutivo firmato venerdì 16 ottobre, il presidente degli Stati Uniti ha disposto la deroga a diverse misure previste dal Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act, la legge approvata a settembre per aumentare la pressione economica su Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina.

Trump ha giustificato la decisione richiamando l’interesse nazionale degli Stati Uniti. Sullo sfondo c’è la necessità di contenere il costo dei carburanti, in particolare del diesel, in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre. Le nuove misure avrebbero infatti potuto aumentare le tensioni sui mercati energetici e complicare gli sforzi dell’amministrazione per ridurre i prezzi.

La legge prevedeva dazi fino al 500% sulle merci russe e tariffe aggiuntive del 100% sui prodotti provenienti da determinati Paesi
che acquistano petrolio e gas russi o favoriscono l’elusione delle sanzioni. L’ordine presidenziale sospende l’applicazione di numerose disposizioni, lasciando però in vigore le misure già adottate in precedenza contro Mosca. La deroga potrà essere rivista in futuro.

La decisione arriva dopo l’intesa annunciata da Trump e dal presidente russo Vladimir Putin sulle forniture di diesel russo ai mercati internazionali, con l’obiettivo dichiarato di contribuire a ridurre i prezzi dei carburanti. L’accordo ha già suscitato critiche in Ucraina e tra gli alleati occidentali, preoccupati che un allentamento delle restrizioni possa garantire nuove entrate alla Russia mentre prosegue la guerra.

Anche negli Stati Uniti la scelta ha provocato polemiche bipartisan. Diversi parlamentari hanno contestato la sospensione delle misure appena approvate, sostenendo che possa indebolire la pressione economica su Mosca. Il provvedimento non elimina dunque l’intero regime sanzionatorio americano, ma segna una nuova apertura dell’amministrazione Trump sul fronte della cooperazione energetica con la Russia.