Sicilia, il Comitato degli autotrasportatori revoca il fermo dei mezzi. In Calabria, Campania e Puglia si continua a protestare

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
Il Comitato trasportatori siciliani (Cts) ha disposto la revoca del fermo dei servizi per sbloccare la situazione logistica in Sicilia e dare un segnale di apertura. La decisione arriva dopo il confronto con il ministro Matteo Salvini, durante il quale sono state accolte la quasi totalità delle richieste della piattaforma rivendicativa. L’associazione precisa, tuttavia, che le aziende rimarranno in stato di agitazione fino alla completa risoluzione degli ultimi nodi aperti.

“Abbiamo sbloccato circa un miliardo di euro: 480 milioni per quanto riguarda tutte le domande che sono arrivate fino ad agosto e poi mettiamo nuove risorse su settembre-ottobre, però il credito d’imposta sarà ovviamente nel 2027”, ha detto il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi. “Da oggi iniziamo a erogare i contributi sui 430, che ora sono diventati 480 milioni circa, per azzerare tutte le domande che sono pervenute fino al 30 di agosto, che è l’ultima finestra che è stata aperta”, ha aggiunto Rixi. Le misure erano già state anticipate in mattinata dal ministro Matteo Salvini.

Delle istanze presentate solo due non possono trovare accoglimento immediato, dice il Cts: “Il ministro ha comunque garantito che, con l’avvio del tavolo permanente del Meridione d’Italia, verranno individuate le coperture necessarie per estendere di ulteriori quattro mesi il credito d’imposta sul gasolio e per introdurre contributi volti a calmierare i costi dei biglietti del traghetto per l’attraversamento dello Stretto di Messina”, afferma il Comitato.

Per il Cts i punti chiave dell’accordo che il ministero si è impegnato a rendere operativi sono: sblocco immediato dei pagamenti arretrati ed erogazione dei fondi per il Sea Modal Shift (Sms) relativi alle annualità 2023/2024 e 2025/2026, per un valore di circa 104 milioni di euro; incremento dei fondi con lo stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro per la terza annualità (2026/2027); credito d’imposta sul gasolio e sblocco immediato di 430 milioni di euro relativi alle domande già presentate, che dovranno essere resi subito spendibili nel cassetto fiscale; rappresentanza istituzionale, con inclusione stabile del Cts in tutti i tavoli istituzionali dedicati alla mobilità e ai trasporti, compresa la nuova consulta, per garantire la tutela delle aziende del Meridione d’Italia.

In Calabria, Campania e Puglia si continua a protestare.

In Campania presidi ancora attivi al casello autostradale di Nola, Avellino Est (dove protestano anche gli agricoltori), Mercato San Severino (Salerno), ma anche a Caianello, Capua, Caserta Nord.

Prosegue, almeno sino al 27 ottobre, il blocco degli autotrasportatori, che manifestano contro il caro carburanti, ritenendo non sufficienti i provvedimenti promessi ieri dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, durante l’incontro con le associazioni di categoria.

Ci sono già disagi sulla viabilità, complice anche il maltempo in Campania (con allerta meteo arancione), nel Napoletano e nel Casertano. Ieri sera l’Ente Autonomo Volturno (Eav) ha annunciato il taglio dei servizi su gomma da oggi almeno sino al 24 ottobre quando potrebbero fermarsi metro e treni, a causa della carenza di carburante a disposizione e restano a rischio i trasporti su mare verso Ischia e Procida.

Tagli alle corse in vista anche per Air Campania. Nel frattempo, la psicosi tra i cittadini si alimenta: sono segnalati sempre più distributori a secco, con lunghe code alle pompe con riserve di carburante specialmente a Napoli e si moltiplicano anche i supermercati con gli scaffali vuoti, per carenza di prodotti freschi. E’ segnalata in difficoltà l’Asia per il recupero dei rifiuti.