Europa League e Conference: cadono Milan e Atalanta, solo un pari per la Juventus

Bournemouth-Milan 3-0. Gli episodi puniscono i rossoneri, comunque non brillanti. Nel primo tempo il Var richiama l’arbitro per un tocco di mano in area del milanista De Winter. Dal dischetto trasforma l’ex romanista Kluivert. Al 27′ poi arriva la follia di Maignan che su calcio d’angolo mette le mani in faccia a un avversario: cartellino rosso per il portiere francese e nuovo penalty. Stavolta segna Tavernier ed è un game over anticipato perchè il Milan sparisce e incassa anche il terzo gol nella ripresa: bel calcio di punizione di Adli. Nonostante la battuta d’arresto, la compagine di Amorim con 3 punti è 24esima nella League Phase; l’ultimo posto utile per i play-off.
Juventus-Rennes 2-2. Dopo la brutta sconfitta casalinga in campionato contro la Lazio, la Vecchia Signora reagisce solo in parte in Europa League. Bianconeri subito avanti con Celik. Poi arriva la doccia fredda con l’uno-due dei francesi. Al 15’ pareggia Al-Tamari su sponda di testa di Reynolds. Al 41’ Douglas Luiz respinge di mano un tiro da fuori degli ospiti: calcio di rigore trasformato dall’ex Lazio Boulaye Dia. Madama pareggia al 65’: Krogh fischia il secondo rigore della serata e sempre per un fallo di mano; dagli undici metri Woltemade fa 2-2. Nel finale la grande illusione juventina: la rete del 3-2 firmata Lucumi annullata dopo lunga revisione al Var. Una decisione che fa discutere perchè frutto d’interpretazione arbitrale.
Ajax-Atalanta 2-0. Rispetto all’Europa League, in Conference è andato in scena solo il secondo turno. La Dea spreca delle ottime ripartenze in superiorità numerica e alla fine con gli errori difensivi spiana la strada ai Lancieri di Amsterdam in terra d’Olanda. Ritmi subito alti con Lucas Rosa che colpisce il palo. Gli orobici rispondono con Scamacca e Zalewski incapaci, però, di impegnare il portiere ter Stegen. Complessivamente, il maggior numero di occasioni da gol le hanno i padroni di casa che si prendono i tre punti nel finale di gara: al minuto 87 Obric non tiene Arokodare che insacca, al 92′ è il talentino Ouazane, marocchino classe 2009, a fulminare Carnesecchi con un gran sinistro da posizione defilata. L’Atalanta rimane comunque in piena zona play-off: tre punti e 15esimo posto.