Oltre mille firme raccolte dal comitato “Schio Pedemontana” per salvare l’Ulss 7

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L'ingresso dell'ospedale di Santorso

“Obbiettivo raggiunto e superato”. E’ il commento di Pietro Bastianello, del comitato Schio Pedemontana. Il gruppo civico che si propone di salvaguardare la sanità altovicentina ha raccolto in tre sabati, in un unico gazebo in tre diverse piazze scledensi, più di mille firme “a favore della proposta che abbiamo consegnato in regione Veneto riguardante la riorganizzazione della nuova Ulss7 che riguarda gli ospedali di Santorso e Bassano”. Il comitato, partecipato anche dal consigliere regionale autonomista Antonio Guadagnini, si propone di sensibilizzare la popolazione all’utilizzo delle strutture sanitarie locali, per impedire “migrazioni” che portino alla fine a far accorpare l’Ulss 7 all’azienda sanitaria vicentina. “Hanno firmato cittadini in prevalenza di Schio, ma anche di Torrebelvicino, Thiene, Piovene, Marano, Valli del Pasubio, San Vito di Leguzzano, e questo nonostante il silenzio “assordante” dei sindaci delle stesse città, ai quali avevamo chiesto di darci una mano – dichiara Bastianello – Se tanto ci dà tanto, tre sabati e tre gazebo in più di 30 comuni si potrebbe ipotizzare una qualche decina di migliaia le firme raccolte. Adesso due momenti importanti già in programma: martedì 16 maggio saremo a Venezia al palazzo della Regione Veneto per consegnare la copia delle firme raccolte all’assessore alla Sanità Luca Coletto accompagnati dal consigliere regionale di maggioranza Antonio Guadagnini”. Il giorno dopo, mercoledì 17 maggio alle 18, il comitato sarà in sala Giunta del Comune di Schio “per presentare la nostra proposta al sindaco di Schio Valter Orsi e al presidente del distretto n. 2 (ex conferenza dei sindaci dell’Ulss n. 4) Robertino Cappozzo. Con l’occasione consegneremo anche a loro una copia delle firme raccolte”.

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