Commozione per l’addio a Giovanni “Vanni” Pozza, anima della trattoria da Agnese

La chiesa parrocchiale di Crosara si è riempita stamane di familiari, amici, alpini e clienti affezionati per l’ultimo saluto a Giovanni Pozza, per tutti semplicemente “Vanni”, scomparso a 67 anni dopo un periodo di malattia. Un commiato segnato dalla commozione e dai ricordi, nel borgo delle colline marosticensi dove aveva trascorso gran parte della sua vita e costruito, assieme alla famiglia, una delle realtà della ristorazione più conosciute e apprezzate della zona.
Per chi saliva verso l’Altopiano, la Trattoria da Agnese era molto più di una tappa gastronomica. Un punto di riferimento fatto di carne alla brace e piatti della tradizione, un luogo di incontro e di convivialità che racconta una storia familiare lunga cinque generazioni. Una storia che Vanni e la moglie Agnese avevano raccolto nel 1983, quando decisero di portare avanti l’attività di famiglia in località Crosara, lungo la strada che conduce ad Asiago, dopo il quinto tornante.
Da allora, con dedizione e spirito di sacrificio, la coppia ha trasformato quel locale immerso nel verde in un indirizzo conosciuto ben oltre i confini del Marosticense. Negli anni, accanto a loro, sono cresciuti anche i figli, oggi protagonisti della gestione dell’attività insieme ai genitori, a testimonianza di una continuità familiare che rappresenta il vero patrimonio dell’impresa. La notizia della scomparsa di Vanni ha suscitato profondo cordoglio nella comunità locale. Numerosi sono stati i messaggi di vicinanza giunti alla famiglia, così come la partecipazione alle esequie celebrate oggi nella chiesa del paese. Un affetto che racconta il legame costruito nel tempo da Pozza, conosciuto non solo come ristoratore, ma anche come uomo legato al territorio, alle sue montagne e ai suoi valori. A piangerlo oggi sono la moglie Agnese, i figli Andrea e Davide, le nuore Lisa e Irene, gli adorati nipoti Lorenzo, Alice, Santiago e Matilde, insieme ai tanti parenti e amici che hanno voluto accompagnarlo nel suo ultimo viaggio.
Con la scomparsa di Vanni Pozza se ne va una figura che per decenni ha incarnato l’ospitalità genuina delle colline di Marostica. Resta però una storia che continua, affidata alla sua famiglia e a quella trattoria che porta il nome della moglie e che, da oltre quarant’anni, custodisce il valore più importante che lui stesso ha contribuito a tramandare: quello dell’accoglienza fatta di lavoro, passione e legami autentici.
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.