Attacco russo al confine con la Polonia. Merz: “La pace è a rischio in Europa”

Droni russi hanno colpito ieri la locomotiva di un treno Kiev-Varsavia con 206 passeggeri a bordo a 2 km dalla frontiera con la Polonia. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato i russi di avere “deliberatamente incendiato la locomotiva di un treno e danneggiato una stazione di servizio” nella regione di confine della Volinia. Poco prima nella stessa stazione era transitato anche il treno su cui viaggiavano i consiglieri per la sicurezza nazionale di Italia, Regno Unito, Germania e Francia, di ritorno dalla 22ma edizione della Conferenza della Yes (Yalta European Strategy Annual Meetings) a Kiev, mentre su un terzo convoglio si trovava anche l'ex direttore della Cia David Petraeus.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha invece affermato che le forze russe “stanno svolgendo i loro compiti in tutto il territorio dell'Ucraina e che continueranno a farlo”. Per il segretario generale della Nato, Mark Rutte “L'attacco di ieri contro un treno passeggeri in Ucraina dimostra quanto Putin sia diventato disperato. L'alta rappresentante Ue Kaja Kallas è, invece, convinta che l'attacco russo al  confine con la Polonia “era chiaramente un tentativo di spaventare i  Paesi occidentali per dissuaderli dal sostenere l'Ucraina.
 
“Qui, nell'estremo nord dell'Europa, si può vedere quanto sia a rischio la pace in Europa. Non posso che esortare tutti noi a prendere sul serio questa minaccia”, ha poi spiegato il cancelliere tedesco Friedrich Merz anche lui in Finlandia.

Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot a margine del summit sull'Artico in Finlandia ha affermato che l' “inaccettabile” attacco contro un treno al confine tra Ucraina e Polonia punta a “disunire” e “intimidire” gli alleati di Kiev. “Questi attacchi – ha continuato – hanno un “obiettivo molto chiaro: intimidire gli europei, scoraggiarli e soprattutto disunirli”.

Le forze russe “stanno svolgendo i loro compiti in tutto il territorio dell'Ucraina, continuano e continueranno a farlo”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, rispondendo alle denunce di Kiev e della Ue per l'attacco al treno ieri vicino al confine con la Polonia. Lo riferisce l'agenzia Interfax.

Intanto dodici Paesi europei hanno esortato l'Unione europea a rafforzare la propria presenza nell'Artico, dato che la regione sta diventando un terreno di scontro geopolitico fondamentale a seguito delle minacce provenienti dalla Russia e dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “Chiediamo all'Unione Europea di assumere un ruolo più strategico e proattivo nell'Artico europeo”, hanno scritto i Paesi in una dichiarazione congiunta al termine di un vertice tenutosi nel nord della Finlandia, al quale hanno partecipato, tra gli altri, Danimarca, Francia, Germania, Svezia e Grecia.