Indiscrezione shock di Haaretz: “Netanyahu avvertito sugli attacchi del 7 ottobre”

Il premier, tuttavia, non informò i vertici della sicurezza israeliana ignorando le informazioni. Dunque nonostante bin Zayed avesse avvertito Netanyahu che il leader di Hamas, Yahya Sinwar, stava pianificando un’azione di vasta portata contro Israele che avrebbe portato a spargimenti di sangue e potenzialmente compromesso gli Accordi di Abramo, il leader israeliano si sarebbe mostrato poco preoccupato. Il leader emiratino sarebbe rimasto addirittura sorpreso dalla risposta ottimista di Netanyahu, secondo il quale Israele aveva la situazione sotto controllo a Gaza, che qualsiasi azione di Hamas si sarebbe probabilmente verificata in Cisgiordania e che lo Stato ebraico era preparato a qualsiasi scenario.
Sempre secondo Haaretz, la notizia dell’attacco era stata comunicata dallo stesso leader di Hamas a un alto funzionario di Al-Fatah, il quale decise di trasmetterla attraverso gli Emirati allo Shin Bet, ai servizi di sicurezza israeliani che non la interpretarono come una minaccia e non presero decisioni concrete. Da qui la decisione di Bin Zayed di parlare direttamente con Netanyahu.
Netanyahu: “Menzogna totale”. L’ufficio del premier israeliano da parte sua ha definito la notizia “una menzogna totale”. “Il primo ministro Netanyahu non ha parlato con il presidente degli Emirati Arabi Uniti nel periodo in questione e non ha ricevuto alcun avvertimento da parte sua”, si legge in un comunicato.
Dopo la pubblicazione della notizia l’opposizione ha chiesto che il primo ministro venga inchiodato alle proprie responsabilità, anche alla luce delle imminenti elezioni di ottobre. “Netanyahu ha la responsabilità personale e diretta dell’errore che ha portato alla morte di migliaia di israeliani durante il suo mandato. Ignorare gli avvertimenti equivale a negligenza criminale, ed è per questo che sta facendo tutto il possibile per impedire l’istituzione di una commissione d’inchiesta statale che porterebbe alla luce la verità”, ha scritto su X l’ex premier Naftali Bennett.
Il leader dei Democratici, Yair Golan rincara la dose e definisce Netanyahu “Inadatto e illegittimo”. ” Il suo posto è in prigione per i crimini commessi contro lo Stato di Israele. Le storie del ‘non sono stato svegliato’ sono finite. Sapeva, era stato avvertito. Nelle lettere scritte con il sangue di migliaia di israeliani ci svegliamo oggi con un’altra agghiacciante consapevolezza: l’uomo che ricopre la carica di primo ministro di Israele è qualcuno che ha abbandonato le proprie responsabilità”.
Gadi Eisenkot: “Apriremo un’inchiesta”. Lo ha dichiarato il principale rivale di Bibi, l’ex capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane che aggiunge: “Sempre più indizi portano alla stessa conclusione: Netanyahu ha condotto Israele alla cieca verso il disastro del 7 ottobre. Coloro che lo circondano ripetono la patetica teoria del complotto sul tradimento, inventando la scusa più ridicola a cui un leader possa aggrapparsi per due motivi: conosce la verità, ne è terrorizzato e sta cercando di eludere le proprie responsabilità. Non è idoneo a ricoprire la carica. Non appena si formerà il prossimo governo, istituiremo una commissione d’inchiesta statale che indagherà sul decennio precedente”