Volo Dubai-Tel Aviv, allarme dirottamento: rissa tra due piloti

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Paura questa mattina sul volo FlyDubai, proveniente da Dubai e diretto a Tel Aviv, atterrato d’emergenza all’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita. Il quadro è ancora poco chiaro: le ipotesi che si susseguono sono diverse così come le fonti: dal litigio tra i due piloti –  uno omanita e l’altro emiratino – al dirottamento, fino al tentato suicidio di uno dei piloti.

L’allarme è scattato poco dopo le 8 del mattino: dal velivolo è stato trasmesso prima il codice 7700, segnale internazionale di emergenza, poi il 7500, che segnala un possibile dirottamento o un atto di interferenza illecita. A quel punto il velivolo è sceso a una quota sospetta e ha deviato verso l’Arabia Saudita. Flightradar24 scrive che l’aereo ha perso 4mila metri di quota in soli 29 secondi dopo che sono stati attivati i codici di emergenza, scendendo da un’altezza di 9.400 metri a 5.100 metri.  Due caccia dell’Aeronautica militare israeliana sono decollati d’urgenza per intercettarlo.

Le autorità israeliane sono convinte si sia trattato di un attacco terroristico. A scriverlo è il quotidiano Yedioth Ahronot parlando di una valutazione tra i vertici dell’Idf, dello Shin Bet e del Mossad. Secondo quanto riporta Channel 12 – che ha raccolto la testimonianza di una persona a bordo  – sarebbe successo tutto all’improvviso: “Prima abbiamo sentito delle urla sull’aereo. Poi hanno aperto la cabina di pilotaggio e abbiamo visto del sangue: qualcuno aveva accoltellato il pilota con un coltellino”.Sempre secondo la testimonianza, il copilota avrebbe accoltellato ripetutamente il comandante e alcuni membri dell’equipaggio, insieme a passeggeri, sarebbero riusciti ad aprire con la forza la porta della cabina e a immobilizzarlo.

Il copilota sospettato di aver tentato di far precipitare l’aereo è sotto interrogatorio
in Arabia Saudita, dove è atterrato il velivolo in emergenza. Alle indagini partecipa anche Israele.