Sabotaggi sull’alta velocità, ritardi e problemi per i viaggiatori. Codacons: “Azione legale”

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Ancora atti dolosi sono stati registrati sulla linea ferroviaria italiana, in particolare sull’Alta velocità. Da questa mattina (14 febbraio) la circolazione sulle linee Roma-Napoli e Roma-Firenze è rallentata per due sabotaggi, mentre su un terzo episodio sono in corso delle verifiche. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha parlato di “Odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia. È stata aumentata la vigilanza e abbiamo incrementato i controlli per stanare questi delinquenti, sperando che nessuno minimizzi o giustifichi gesti criminali che mettono a rischio la vita delle persone”.

I nuovi sabotaggi. Quelli certificati nelle ultime ore riguardano in particolare le linee Av Roma-Napoli e Roma-Firenze. Sulla Roma-Napoli la sala operativa di Rfi ha segnalato un’anomalia fra Salone e Labico: i tecnici che sono intervenuti sul posto hanno riscontrato “danni ai cunicoli contenenti i cavi che gestiscono la circolazione dei treni e la bruciatura degli stessi”. Sulla Roma-Firenze, per un altro atto doloso fra Tiburtina e Settebagni, i treni hanno registrato ritardi e deviazioni. Come detto, sono in corso alcuni accertamenti su un terzo episodio fra Capena e Gallese, sulla linea Av Roma-Firenze: dopo i rilievi dell’autorità giudiziaria, è previsto l’intervento dei tecnici di Rfi per il ripristino dell’infrastruttura.

Le richieste del Codacons. Sul caso è intervenuta l’associazione dei consumatori, secondo la quale “Se saranno individuati i responsabili degli atti dolosi a danno della circolazione ferroviaria, il Codacons avvierà nei loro confronti una azione legale finalizzata a chiedere maxi-risarcimenti in favore di tutti i passeggeri coinvolti nei disagi”. “Quanto sta accadendo in questi giorni in Italia ha ripercussioni enormi sui cittadini, costretti a subire ritardi che realizzano danni morali e materiali evidenti – ha spiegato il Codacons -. Il rischio è anche quello di vedersi negati gli indennizzi previsti dalla normativa in caso di ritardi dei treni”. Il Regolamento europeo 782/2021 che disciplina diritti e obblighi dei passeggeri, stabilisce che “un’impresa ferroviaria non è tenuta a corrispondere un indennizzo qualora sia in grado di dimostrare che il ritardo, la perdita di coincidenza o la soppressione è dovuto o intrinsecamente legato a un comportamento di terzi che l’impresa ferroviaria, nonostante abbia riposto la diligenza richiesta dalle particolarità del caso di specie, non poteva evitare e alle cui conseguenze non poteva ovviare, quali presenza di persone sui binari, furto di cavi, emergenze a bordo, attività di contrasto, sabotaggio o terrorismo”, ha ricordato l’associazione.