La fine del lockdown sblocca anche il ritorno delle “lucciole”. Volanti ai controlli extra

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Un frame dal video documento registrato nel corso della notte nel capoluogo berico

Un elevato numero di prostitute torna a bordo strada e la Questura di Vicenza è costretta a tornare “in campo”. Su segnalazione dei cittadini residenti in zona Fiera e viale Verona, le forze dell’ordine durante la scorsa notte hanno passato al setaccio l’area che dal centro di Vicenza porta al confine ovest del capoluogo, constatando come il fenomeno del sesso a pagamento sia ripreso in ampia portata dopo la fine del lockdown. Quattro le giovani “lucciole” avvicinate dalle Volanti, tutte di nazionalità rumena, che si aggiungono alle tre connazionali balcaniche sanzionate nei giorni scorsi.

Le zone periferiche che interessano il passaggio lungo la strada regionale “Padana”, viale Verona e sue laterali e l’area della Fiera, sono state pattugliate per tutta la serata di ieri, fino a tarda notte. Le giovani donne raggiunte e identificate si trovavano in attesa dei clienti appostate sulla strada, in inequivocabili abiti succinti.

Dopo la verifica come da prassi della posizione sul suolo italiano, permesso di soggiorno e residenza, tutte sono state multate per violazione del regolamento vigente in materia di decoro pubblico del comune di Vicenza. Sanzioni amministrative che, precedenti alla mano, non distoglieranno quasi sicuramente le prostitute dal ritornare sulla “vie del sesso” vicentine per offrire prestazioni a luci rosse.

La presenza in genere delle forze dell’ordine sulle strade, semmai, funge spesso da deterrente allontanando i potenziali clienti, costituendo un valido servizio in termini di prevenzione. Impiegati nelle operazioni gli equipaggi delle Volanti, Squadra Mobile, e Polizia Scientifica della Questura di Vicenza.