La lira turca continua a scendere. Borse europee sotto pressione

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La lira turca continua la sua inarrestabile discesa. La valuta ha sfondato anche quota 7 al cambio con il dollaro e riducendo soltanto parzialmente le perdite in mattinata. Nel pomeriggio la moneta si attesta a 6,98 sulla divisa Usa. Da giovedì mattina la lira ha perso oltre un quarto del proprio valore, più del 40% se si guarda soltanto all’ultimo mese. Fallito anche il tentativo di rassicurare gli investitori da parte della banca centrale del paese. L’istituto in mattinata aveva assicurato “tutte le misure necessarie” per assicurare la stabilità. La banca ha fatto poi sapere che fornirà “tutta la liquidità necessaria alle banche”.

Per cercare di placare i mercati è intervenuto anche il presidente Erdogan, da un lato assicurando che “i fondamentali della nostra economia sono molto forti” e per quanto riguarda la crisi della lira turca “faremo il possibile per risolvere la questione”, dall’altro puntando il dito contro gli Stati Uniti. “Siamo assieme nella Nato e poi cercate di accoltellare il vostro partner strategico alle spalle. Può una cosa del genere essere accettata?”, ha detto Erdogan.

La situazione economica turca ha colpito anche le borse mondiali: la Borsa di Tokyo termina in deciso calo con il Nikkei che cede l’1,98%, appesantita anche dal netto rafforzamento dello yen. Meno marcati i cali dei listini europei ma Milano risulta la peggiore e al giro di boa di seduta aumenta le perdite cedendo l’1,36%, con il settore bancario ancora in sofferenza. L’euro è sempre debole, mentre continua a pesare lo spread, che si attesta sui 274 punti. Per le altre piazze finanziarie: Londra scivola dello 0,57%, Parigi dello 0,3% mentre Francoforte arretra dello 0,66%.

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