Povertà in Italia: oltre 5,4 milioni di persone in difficoltà

Oltre 5,4 milioni di persone e più di 2,1 milioni di famiglie. È la dimensione della povertà assoluta in Italia nel 2025, secondo il rapporto dell’Istat pubblicato il 15 ottobre. L’incidenza resta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente: è in questa condizione l’8% delle famiglie residenti, pari al 9,3% della popolazione. La povertà relativa coinvolge invece oltre 2,8 milioni di famiglie e quasi 8,7 milioni di persone, con un’incidenza rispettivamente del 10,8% e del 14,8%.
Il Mezzogiorno continua a registrare i livelli più elevati di povertà assoluta, con il 9,6% delle famiglie coinvolte, in calo rispetto al 10,5% del 2024. L’incidenza si attesta al 7,7% nel Nord-Ovest, al 7,4% nel Nord-Est e al 6,3% nel Centro. Il miglioramento registrato nel Sud non elimina quindi le differenze territoriali, che continuano a caratterizzare il quadro economico nazionale.
Tra le fasce più esposte ci sono i minori: oltre 1 milione e 136mila bambini e ragazzi vivono in povertà assoluta, pari al 12,5% della popolazione sotto i 18 anni. L’incidenza sale al 15,2% nel Mezzogiorno.
Le difficoltà aumentano anche al crescere del numero dei componenti familiari. La povertà assoluta raggiunge il 19,2% tra le famiglie con almeno cinque persone e il 10,5% tra quelle composte da quattro componenti. L’incidenza è inoltre più elevata tra le famiglie con cittadini stranieri: raggiunge il 29,4% nei nuclei composti esclusivamente da stranieri, contro il 5,9% delle famiglie formate soltanto da cittadini italiani.
Nel complesso, il rapporto Istat descrive una situazione sostanzialmente stabile, ma segnata da forti differenze sociali e territoriali. La povertà continua a colpire soprattutto le famiglie numerose, i minori e i nuclei più fragili, confermando la persistenza di un problema che coinvolge milioni di persone in tutto il Paese.