Le Fiamme Gialle “fiutano” 100 vasi di cannabis. Avrebbero fruttato 100 mila euro

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Fiamme Gialle con i pastori tedeschi delle unità cinofile che hanno fiutato le piante illecitamente coltivate

La recinzione oscurata da un telo intorno all’ampio orto aveva fatto maturare sospetti ancora più profondi, rivelatesi poi fondati. A scovare una piantagione di cannabis nel territorio del Bassovicentino è stata la guardia di di finanza di Vicenza nei giorni scorsi, abile a intercettare due “coltivatori diretti” di marijuana di Noventa, entrambi denunciati in Procura.

I militari delle Fiamme Gialle operativi per la tenenza locale hanno portato a termine il blitz senza dare nell’occhio, con il supporto del fiuto infallibile delle unità cinofile, trovando e sequestrando successivamente 100 vasi contenenti le piantine atte a produrre sostanze psicotrope.

Gli stessi finanzieri, attraverso una nota diffusa alla stampa nella mattinata di oggi, hanno valutato in circa 100 mila euro il potenziale ricavato della produzione illecita di una cinquantina di chilogrammi di marijuana, particolarmente curata e ordinata come verificato sul posto. Una volta maturati i “frutti”, di qui a pochi giorni ancora,  sarebbero stati immessi nel mercato delle droghe leggere. Buona parte della cannabis era ormai pronta per il raccolto stagionale, fondamentale quindi il tempismo dei militari vicentini per cogliere le due persone poi denunciate dopo essere state colte, è il caso di dirlo, con la mani sul fatto.

Dovranno difendere le proprie ragioni in aula di giustizia un uomo di 34 anni di origini nordafricane, residente ad Este in provincia di Padova, e il proprietario del fondo agricolo dove sono state ritrovate le piantine fuori legge. Si tratta di un 53enne di Noventa. Entrambi gli individui avevano attirato le attenzioni degli inquirenti in quanto volti già noti alle forze dell’ordine, i cui movimenti erano da tempo seguiti con attenzione. Dopo aver condiviso negli ultimi mesi la passione del “pollice verde”, condividono una doppia notifica di reato per l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti, con gravi indizi a loro carico.