Elezioni in Sassonia-Anhalt, dilaga l’estrema destra AfD

L'AfD trionfa nelle elezioni in Sassonia-Anhalt, l'estrema destra dilaga in Germania. Il voto per il rinnovo del parlamento del Land certifica l'exploit di Alternative fur Deutschland, che vola oltre il 44% travolgendo i conservatori della Cdu. Non è ancora chiaro se l'AfD raggiungerà la maggioranza assoluta con 42 seggi e potrà formare un governo totalmente autonomo. Il segnale però, nella consultazione caratterizzata dall'affluenza record attorno al 78%, è chiarissimo. “Abbiamo fatto la storia”, dice il candidato Ulrich Siegmund commentando un risultato che, inevitabilmente, è destinato a incidere anche in chiave nazionale in un mese cruciale. Il 20 settembre si va a votare nella città-stato di Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore.

Ai seggi si è recata circa l'80% degli aventi diritti al voto, il dato più alto registrato nel piccolo Land dalla riunificazione. La forza politica guidata da Ulrich Siegmund ha raddoppiato i consensi in cinque anni incassando il 43,8%, e ha battuto i pronostici che lo davano tra il 40 e il 43%. La Cdu di Merz crolla dal 37 al 17,2%, l'Spd al 9,3%. Superano lo sbarramento Linke (8,6%) e Verdi (8,9%%), mentre i rossobruni Bsw di Wagenkneckt, unici ad aprire a un'alleanza con Afd, hanno superato la soglia di sbarramento, raggiungendo il 5,3%. La candidata di punta Claudia Wittig ha detto alla Ard che il partito vuole decidere “in base ai contenuti” e realizzare i progetti ritenuti utili per il Land “anche con l'AfD o con altri partiti”.

L'Afd non sembra essere riuscita a conquistare la maggioranza assoluta dei seggi: ha ottenuto 41 scranni su 83. Gliene manca uno per governare da sola il land tedesco. Che possa formare un esecutivo, dipenderà da chi gli tenderà la mano. E la rossobruna Sahra Wagenknecht, col suo Bsw, le cui sorti sono sul filo, sarebbe pronta a farlo. Siegmund ha evocato la possibilità di tornare alle urne nel caso in cui non fosse possibile formare un nuovo governo regionale. “Nel peggiore dei casi, ci sarebbero semplicemente nuove elezioni e otterremmo il 50% o il 55%”, ha concluso. L'unica coalizione che otterrebbe la maggioranza numerica senza l'AfD sarebbe un'alleanza tra tutti gli altri partiti. Tuttavia in base a una risoluzione adottata in precedenza, la Cdu esclude non solo una coalizione con l'AfD, ma anche con Linke, il Partito della Sinistra. Questo rappresenterebbe un ostacolo anche per un governo di minoranza guidato dalla Cdu. È dunque l'Alleanza di Sahra Wagenknecht (Bsw) a detenere l'ago della bilancia con cinque seggi ma la sua leadership ha chiaramente escluso un sostegno alla Cdu.