Francia, si infiamma la protesta degli studenti: oltre 250mila in piazza, scontri in diverse città

La protesta degli studenti torna a riempire le piazze francesi. Da Parigi a Lione, da Strasburgo a Marsiglia, oltre 250mila persone hanno partecipato alle manifestazioni secondo il ministero dell'Interno, mentre gli organizzatori indicano numeri più alti. In strada soprattutto liceali, affiancati da genitori e insegnanti, per una mobilitazione partita dalle condizioni delle scuole e diventata ormai una contestazione più ampia.
Gran parte dei cortei si è svolta pacificamente, ma in diverse città gruppi di manifestanti si sono scontrati con le forze dell'ordine. A Parigi le tensioni sono esplose nella fase finale della manifestazione tra République e Nation, con lanci di oggetti, cassonetti incendiati, lacrimogeni e granate assordanti. Nella capitale il ministero dell'Interno ha contato 56mila partecipanti.
Il bilancio della giornata è di 488 persone fermate e 43 agenti feriti. La tensione resta alta anche dopo i gravi episodi avvenuti nei giorni precedenti, tra cui il ferimento di uno studente a Lens, che ha perso una mano nell'esplosione di una granata utilizzata dalla polizia. Sull'accaduto è in corso un'inchiesta.
Di fronte all'estensione della protesta, Emmanuel Macron ha convocato all'Eliseo il primo ministro Sébastien Lecornu e diversi membri del governo. Lecornu ha condannato le violenze, assicurando al tempo stesso che saranno perseguiti eventuali abusi commessi dalle forze dell'ordine, e ha promesso maggiore ascolto alle richieste dei giovani.
Il premier ha inoltre annunciato una sospensione delle lezioni per una mezza giornata tra mercoledì e venerdì, per consentire agli istituti di organizzare momenti di confronto con gli studenti. Ha però attaccato La France Insoumise e Jean-Luc Mélenchon, accusandoli di alimentare il caos nel Paese. La mobilitazione, intanto, non sembra destinata a fermarsi. “Andremo avanti” è stata una delle parole d'ordine scandite nei cortei, mentre il governo tenta di riaprire il dialogo con gli studenti e riportare la protesta all'interno delle scuole.