“L’America è tornata”, ecco il discorso di Trump sullo Stato dell’Unione

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È cominciato alle tre, ora italiana, ed è durato  un’ora e 47 minuti il discorso sullo Stato dell’Unione del presidente Usa Donald Trump davanti al Congresso americano. Tanti i temi affrontati dal presidente, dai dazi all’immigrazione, dall’Ucraina all’Iran.

“Our country is back”, il ‘nostro paese è tornato’. Sono state le prime parole di Donald Trump. “Il nostro paese è paese è tornato, più grande, più forte e più ricco che mai. Non torneremo indietro questa è l’età dell’oro dell’America”, ha aggiunto Trump, mettendo in evidenza che l’America non è mai stata così rispettata.“Ho usato i dazi per concludere ottimi accordi a livello economico e di sicurezza nazionale. Quasi tutti i paesi vogliono mantenere gli accordi già fatti, sanno che nuove intese potrebbero prevedere condizioni peggiori”, dice Trump soffermandosi sul tema dazi: dopo “l’infelice, totalmente sbagliata e eludente sentenza” della Corte Suprema, che ha bocciato buona parte dei dazi introdotti lo scorso anno, i partner commerciali degli Stati Uniti sono pronti a confermare gli impegni sottoscritti. Trump riproporrà le tariffe con nuovi provvedimenti. “Credo che le tariffe, pagate dai paesi stranieri, sostituiranno sostanzialmente il moderno sistema di tasse sul reddito, togliendo dalle spalle delle persone che amo un grande peso finanziario”, dice Trump.

Tra applausi ripetuti, Trump rivendica risultati record per l’occupazione con una delle varie affermazioni che, in base al fact checking proposto in tempo reale dai media americani, si rivelano imprecise: “Il 100% dei posti di lavoro creati sotto la mia amministrazione sono nel settore privato”. “Stiamo vincendo troppo.”, ironizza Trump che, “a proposito di vittorie”, rende omaggio alla nazionale di hockey, reduce dal trionfo alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina e ospite per il discorso. “Hanno battuto una fantastica squadra del Canada. Hanno vinto come la nazionale femminile, che presto verrà alla Casa Bianca”.

Trump ha parlato poi dei risultati ottenuti sull’immigrazione attaccando i democratici delle città santuario che difendono i migranti senza documenti. “Nessun migrante illegale è entrato negli Stati Uniti nell’ultimo anno”, ha notato fra gli applausi dei repubblicani e qualche urlo di rabbia dei democratici. “Bugiardo. Hai ucciso degli americani”, gli hanno gridato le deputate Ilhan Omar e Rashida Tlaib. Il presidente ha replicato, dicendo loro che avrebbero dovuto vergognarsi e poi ha continuato il suo discorso.

In merito alle guerre in atto, Trump ha detto: “Ho risolto otto guerre e ora stiamo lavorando duramente per cercare di risolvere la nona, quella fra Ucraina e Russia”. Il presidente ha poi lodato per il lavoro svolto il segretario di stato Marco Rubio che salirà alle cronache come il migliore della storia. E ringraziato per l’aiuto anche Steve Witkoff e Jared Kushner.  E sull’Iran: “Preferisco risolvere la questione con la diplomazia ma una cosa è certa: non permetterò mai all’Iran di avere l’arma nucleare” ha detto il presidente, affermando che l’Iran “ha già sviluppato missili che possono minacciare l’Europa e le nostre basi all’estero”. ”