Commissione Covid, Conte all’attacco: “Mai commessi illeciti”

È durata quasi tre ore l’audizione di Giuseppe Conte davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid-19, un confronto particolarmente atteso che ha riportato al centro del dibattito politico alcune delle decisioni assunte durante i mesi più difficili della pandemia. L’ex presidente del Consiglio ha difeso con decisione l’operato del suo governo, respingendo ogni accusa e rivendicando la legittimità delle scelte adottate tra il 2020 e il 2021. «Potete scavare quanto volete, non troverete mai nulla di illecito», ha dichiarato, sostenendo di aver sempre agito nell’interesse del Paese e nel rispetto delle istituzioni.

Nel corso dell’audizione, Conte ha anche annunciato di aver consegnato alla Procura di Roma un verbale ricevuto in forma anonima riguardante la controversa vicenda delle forniture di mascherine e della transazione milionaria legata alla società JC Electronics. Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, il documento merita ulteriori approfondimenti giudiziari e potrebbe contenere elementi di interesse per l’inchiesta. Tra i temi affrontati anche l’utilizzo dei Dpcm durante l’emergenza sanitaria. Conte ha ribadito che il ricorso ai decreti del presidente del Consiglio fu una scelta necessaria per garantire rapidità d’intervento in una fase caratterizzata da continui cambiamenti dello scenario epidemiologico. L’ex premier ha inoltre ricordato che alcune misure, come l’obbligo vaccinale e il Green Pass, furono introdotte successivamente dal governo Draghi.

Conte ha definito la Commissione un vero e proprio «plotone d’esecuzione», accusando parte della maggioranza di aver trasformato l’organismo parlamentare in uno strumento di scontro politico più che di ricostruzione dei fatti. Ha inoltre criticato duramente le opposizioni dell’epoca della pandemia, ricordando gli attacchi ricevuti e rivendicando il lavoro svolto dal Governo, dai tecnici e dagli operatori sanitari durante l’emergenza.

L’audizione rientra nell’attività della Commissione parlamentare, chiamata a ricostruire le modalità con cui fu gestita la crisi sanitaria, analizzando decisioni politiche, organizzative e amministrative senza finalità giudiziarie. Le dichiarazioni rese dall’ex presidente del Consiglio entreranno ora a far parte della documentazione che contribuirà alla relazione conclusiva dell’organismo parlamentare.