Alto Vicentino Ambiente, un milione di euro di utile nel 2017

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Un'immagine dell'impianto di via Lago di Pusiano durante una visita guidata (foto da pagina ufficiale AVA)

Bilancio d’esercizio per l’anno 2017 approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci di Ava. Ben 1,9 milioni di euro distribuiti ai 32 enti pubblici consociati, poco più di un milione l’utile netto e gli indicatori di performance ambientali volgono al rialzo, rispettando i parametri di riferimento (regionali ed europei). Questi e altri i dati descritti e divulgati dagli uffici di Alto Vicentino Ambiente, la società che si occupa di gestione e smaltimento dei rifiuti per l’area nord della provincia di Vicenza e l’Altopiano. Cifre e percentuali che indicano come l’azienda goda di un progressivo stato di buona salute, comparandole con gli esercizi precedenti. Rinnovati, inoltre, gli incarichi nel consiglio d’amministrazione della società con al vertice il presidente Carlo Lovato.

Nel dettaglio è stato dichiarato in 1 milione e 64 mila euro il ricavo reale, per un valore di produzione complessivo delle attività gestire pari a 27,7 milioni di euro, con un incremento  del 7,7% rispetto all’analogo del 2016. Inoltre, “dal punto di vista patrimoniale – si legge in una nota di Ava – la società si presenta con un’ottima solidità, evidenziando una copertura del capitale investito netto con mezzi propri pari al 77,4%”.

In termini di investimenti, nel 2017 la voce dedicata conteggia un totale di 2,4 milioni di euro. Riguardanti principalmente il rinnovo delle attrezzature per la raccolta differenziata nei comuni consociati, la realizzazione di un nuovo centro comunale di raccolta a Malo, gli interventi di adeguamento del depuratore chimico-fisico e l’allacciamento di nuove utenze del teleriscaldamento.

Tra i tanti numeri, tra i più indicativi quelli riguardanti gli utili derivanti dalla raccolta differenziata (1,146 milioni di euro al netto dei costi per il recupero), da aggiungere agli 803 mila euro dell’annata precedente. In. soldoni, nell’ultimo biennio ammonta a complessivi 1,9 milioni di euro il “tesoretto” da accreditare in proporzione ai 31 comuni dell’Altovicentino e alla Spettabile Reggenza dei 7 Comuni. Per quanto riguarda la spesa pro capite per la gestione dei rifiuti, la media per ogni cittadino dell’Alto Vicentino nel 2017 risulta pari a 98 euro , al lordo della valorizzazione della raccolta differenziata, contro un dato statistico nazionale (riferito all’anno 2016) di 167 euro e un dato regionale di 140.

Nel corso dell’assemblea dei soci, tenutasi il 26 giugno, nessun terremoto riguardo il consiglio d’amministrazione uscente: il presidente Carlo Lovato e i componenti Daniela Pendin e Giovanni Benincà proseguiranno i loro rispettivi incarichi con rinnovata fiducia.

Altri numeri. Gli indicatori ambientali sulla gestione dei rifiuti sono in linea con l’esercizio precedente: la produzione media pro-capite di rifiuto urbano nei comuni serviti è risultata significativamente inferiore rispetto alla media del Veneto (359 kg/abitante/anno per i nel 2017 contro i 456 kg/ab/anno della media in Regione Veneto nel 2016), mentre la raccolta differenziata è su valori in linea con la media regionale (67,6% nel 2017 rispetto al 67,1% regionale). Le modalità di gestione dei rifiuti urbani adottate dalla società sono in linea con le migliori pratiche europee: il 67,02% dei rifiuti urbani è avviato a recupero di materia, il 30,09% è avviato a recupero energetico, mentre il ricorso a discarica per lo smaltimento è limitato al 2,89%.

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