Il calcio vicentino piange il “Bista”: “Creava legami unici”

Aveva 61 anni, ma la sua presenza sembrava senza tempo. Massimo Bistaffa invece si è spento improvvisamente ieri, lasciando un vuoto profondo nel calcio dilettantistico vicentino e in tutti coloro che, negli anni, hanno incrociato il suo cammino dentro e fuori dal campo.
Maranese, pensionato, volontario instancabile e allenatore delle giovanili del Poleo, Massimo non era soltanto un tecnico: era un punto di riferimento umano, un educatore, un compagno di viaggio per generazioni di ragazzi. In ogni campo dell’Alto Vicentino il suo nome evocava un sorriso. Massimo aveva la rara capacità di trasformare un gruppo in una piccola famiglia: sapeva ascoltare, sapeva unire, sapeva far crescere. Non solo atleti, ma persone. Il suo modo di vivere il calcio era semplice e potente: entusiasmo, rispetto, passione. E quella passione la portava ovunque, dalle sagre di paese alle iniziative di volontariato, fino alla Città della Speranza, realtà a cui era particolarmente vicino.
E a testimonianza di unn percorso che di tracce ne ha lasciate tante, non servono elenchi: basta dire che il cordoglio è arrivato da tantissime società dell’Alto Vicentino, oltre che da atleti giovani e ormai adulti che grazie a lui sono cresciuti non solo sportivamente, ma anche umanamente. Per molti era “il mister”, per altri un amico, per altri ancora un esempio. Per tutti, una presenza che faceva la differenza. La notizia della sua scomparsa ha generato un’ondata di affetto. Messaggi, ricordi, pensieri: un fiume di testimonianze che raccontano quanto Massimo fosse radicato nel territorio e nel cuore delle persone. Al Caffè Monet di Malo, gestito dal figlio Daniel, è stato allestito uno spazio dove chiunque può lasciare un saluto, un pensiero, un frammento di memoria.
E domani, mercoledì 12 agosto, alle 20.30, il campo comunale di Marano ospiterà un incontro dedicato a lui: un momento per ritrovarsi, per condividere affetto, per ricordare Massimo nel luogo che più amava, circondato dalle passioni che lo hanno accompagnato per tutta la vita. I funerali si terranno giovedì 13 agosto alle 9, nella chiesa parrocchiale di Marano. Massimo lascia la moglie Katia, i figli Mery e Daniel, la mamma Francesca. Ma lascia anche qualcosa che non si può misurare: un’eredità fatta di valori, sorrisi, insegnamenti e quella capacità unica di far sentire ogni ragazzo importante.