Addio a Dario Dalla Pozza: una vita fra montagne, soccorsi e sorrisi

L’alto vicentino piange uno dei suoi volti più conosciuti e amati. Aveva compiuto 60 anni appena un mese fa, ma conservava l’entusiasmo contagioso di chi affronta la vita con lo stupore di un ragazzo e la solidità di un uomo che ha saputo lasciare un segno profondo nella sua comunità. La notte scorsa Dario Dalla Pozza si è spento dopo una malattia che non gli ha lasciato scampo. Una battaglia dura, affrontata però fino all’ultimo con il sorriso, con una battuta pronta e con quello spirito genuinamente goliardico che per decenni è stato il suo tratto distintivo.
La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente da Valli del Pasubio dove abitava, lasciando sgomenti amici, clienti, colleghi e compagni di tante avventure. Perché era noto che Dario stava combattendo una partita difficilissima, in molti continuavano a coltivare la speranza che potesse sorprenderli ancora una volta. Era nel suo carattere non arrendersi mai, trovare sempre una ragione per sorridere, alleggerire anche i momenti più complicati con una parola capace di infondere fiducia. Titolare dello storico negozio Valli Sport a Schio, punto di riferimento per gli appassionati di montagna, escursionismo e attività all’aria aperta, Dalla Pozza aveva trasformato il proprio lavoro – condiviso anche con l’ex moglie Eva De Rosa – in una passione contagiosa. Dietro il bancone non c’era soltanto un commerciante competente, ma una persona capace di ascoltare, consigliare e creare relazioni autentiche. Da qualche anno portava avanti l’attività con orgoglio anche insieme ai figli, guardando al futuro con la soddisfazione di vedere proseguire un percorso costruito con impegno e sacrificio.

Ma il suo nome era indissolubilmente legato anche al Soccorso Alpino di Schio, di cui faceva parte da ben ventisei anni. Tecnico esperto, volontario generoso e presenza costante, aveva dedicato una parte importante della propria esistenza ad aiutare gli altri. Di giorno il lavoro, spesso fino a tarda sera e nei weekend gli addestramenti, le esercitazioni, gli interventi e la disponibilità a mettersi in cammino quando qualcuno aveva bisogno. Per molti giovani soccorritori è stato un maestro silenzioso, uno di quelli che insegnano più con l’esempio che con le parole. Per i compagni di squadra una certezza, una presenza rassicurante sulla quale contare nei momenti più delicati. Per tutti, un amico capace di trasformare la fatica in condivisione e di stemperare la tensione con quell’ironia spontanea che non è mai mancata, nemmeno nei frangenti più duri.
Oggi, pur nel dolore, restano il ricordo del suo entusiasmo, la dedizione alla famiglia, l’amore per la montagna e per il servizio agli altri. Resta soprattutto quell’insegnamento semplice e prezioso che Dario ha incarnato fino all’ultimo giorno: vivere intensamente, leggeri e liberi da ogni peso anche nell’affrontare le difficoltà. Senza perdere il sorriso, godendo di ogni istante, comunque vada. Oggi Schio perde un uomo generoso e autentico. Ma il segno lasciato da Dario Dalla Pozza continuerà a camminare lungo i sentieri che amava, nelle storie di chi lo ha conosciuto e nei tanti gesti di solidarietà che hanno scandito una vita spesa sempre, e senza riserve, per gli altri.
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