Europei nuoto, l’Italia brilla: oro di Quadarella e Martinenghi, bronzo per Curtis e Cerasuolo

Giornata d’oro quella di ieri per l’Italia del nuoto in vasca. Agli Europei di nuoto di scena a Parigi sono arrivati i primi metalli pesanti grazie a Simona Quadarella negli 800 stile libero e Nicolò Martinenghi nei 100 rana. Con lui sul podio anche Simone Cerasuolo, terzo. Bronzo anche per Sara Curtis nei 100 stile.
Martinenghi aveva conquistato l’oro olimpico due anni fa e oggi si è concesso il bis nella finale dei 100 rana agli Europei. Un contesto meno prestigioso rispetto ai Cinque Cerchi, ma altrettanto significativo sul piano personale, arrivato dopo tanta pressione per le aspettative dopo gli ottimi risultati olimpici, ma non solo. Qualche problema fisico di troppo per il lombardo. La spalla sinistra gli aveva impedito quest’anno di prepararsi al meglio per questa competizione, ma nella vasca francese Martinenghi si è ritrovato. Due anni fa era stata La Défense Arena, stavolta è stato Saint-Denis. Al russo Ivan Kozhakin, va l’argento in 58”68, il bronzo invece all’altro azzurro Simone Cerasuolo, terzo in 58″90. Purtroppo nessuna medaglia per Thomas Ceccon nei 50 farfalla: l’azzurro di Schio si ferma al quarto posto.
La prima medaglia d’oro dell’Italia femminile tra le corsie arriva grazie a un’immensa Simona Quadarella. La nuotatrice romana davanti a tutte negli 800 stile libero ferma il cronometro su 8’15”55. Una gara impeccabile quella dell’azzurra che vince davanti alle due tedesche Gose e Werner. A un quarto di gara, dopo 200, Quadarella è davanti a tutte, insieme a Isabel Gose che fanno il vuoto sulle avversarie e continuano ad arrivare appaiate a ogni virata, con la romana sempre davanti, ma di pochi centesimi a metà gara. Nei metri successivi Quadarella cerca di aumentare il passo e ai 600m il suo vantaggio è di 85 centesimi. La progressione dell’azzurra è implacabile e irraggiungibile anche per la storica rivale Isabel Gose. Simona conquista così il quarto oro europeo in questa distanza, nonché la nona medaglia d’oro in carriera, raggiungendo Filippo Magnini tra gli italiani. Più staccata Maya Werner, medaglia di bronzo. Chiudono l’ordine di arrivo Vasilaki, Jackl, Hall, Valdes Alvarez e Soares Martins.
Curtis è bronzo nei 100 stile. Sara Curtis ha potuto sfruttare sin da subito le sue grandi abilità in velocità, optando per un passaggio molto forte (25.24), dietro solo alle due rivali olandesi di fianco a lei. Nella vasca di ritorno, la Steenbergen è riuscita a prendere il largo, chiudendo in solitaria una gara in cui ha fatto anche registrare il nuovo record dei campionati, mentre Curtis si è avvicinata molto alla Van Wijk, che ha avuto la meglio su l’azzurra di solo un centesimo. “Sono veramente contenta, perché prendere questa medaglia era importantissimo per me e la mia famiglia. E’ un riscatto, sono contenta, morta, a pezzi, ma felice perché ho fatto la storia del nuoto” il commento di Sara. “Ho patito un po’ di più il passaggio, ma volevo assolutamente non passare più piano di così. Speravo solo di fare leggermente meglio alla fine, ho perso la medaglia d’argento per un centesimo, ma va bene così”.