Droga a chili nel camion, fra arance e banane: panettiere in manette

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L'arrestato

Faceva parte di un’organizzazione internazionale che faceva arrivare in Italia dal Marocco, passando per la Spagna, chili e chili di hashish alla volta, nascosti in camion che “ufficialmente” trasportavano arance e banane. La squadra mobile della questura di Vicenza, su indicazione della procura di Brescia, ieri ha arrestato e portato in carcere Rachid Bary, panettiere 39enne residente a Schio (dove lavora) e domiciliato a Caltrano (in via Roma).

Il cittadino marocchino è finito in manette nell’ambito di un’operazione denominata dalla polizia bresciana “Zio Homer”, dal nome del maghrebino al vertice dell’organizzazione criminale. In manette sono finiti anche altri 7 nordafricani e un autotrasportatore portoghese. Gli inquirenti sono risaliti a tutta la banda dopo una complessa indagine iniziata dopo un primo sequestro di stupefacente, nascosto in un carico di frutta. Un po’ alla volta hanno scoperto che il gruppo era organizzatissimo, i vari membri comunicavano tra loro usando al telefono un codice particolare e rifornivano Brescia ma anche altre piazze del Nord Italia, tra cui l’Alto Vicentino.

Di quest’area si occupava, secondo gli investigatori, proprio Rachid, ufficialmente panettiere. L’uomo, per gli inquirenti, andava periodicamente a Brescia a ritirare grandi quantità di stupefacente per poi rivenderlo. In casa i poliziotti gli hanno trovato un bilancino di precisione e diecimila euro, nascosti in vari punti dell’abitazione. In tutto durante l’indagine gli inquirenti hanno sequestrato ai vari membri della banda 36 chili di hashish.

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