Gesto estremo in riva all’Astico. Vana corsa contro il tempo di familiari e carabinieri

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

Ha scelto il torrente Astico per porre fine alla sua esistenza, tormentata negli ultimi tempi da una malattia ad evoluzione progressiva, dopo aver inviato un messaggio inquietante ad alcuni familiari. E’ accaduto ieri mattina nel territorio di Cogollo del Cengio. Vana la corsa contro il tempo delle forze dell’ordine, allertate da uno stretto congiunto in preda alla comprensibile disperazione dopo aver appreso del terribile proposito imminente. Subito i parenti si sono messi alla ricerca del 67enne vicentino, con l’aiuto dei carabinieri di Schio.

Un intento risoluto che è stato comunicato, probabilmente, appena pochi attimi prima di mettere in pratica l’intento suicida. Il corpo dell’uomo è stato ritrovato da carabinieri e vigili del fuoco immerso nel corso d’acqua, nei pressi di via Rutello in una zona boschiva. L’autore del gesto estremo è stato un uomo, classe 1952, che risiedeva in un comune limitrofo dell’area pedemontana. Al loro arrivo non si è potuto che riscontrarne il decesso, avvenuto per annegamento, e affidare la salma a mani sicure.

Sconvolta la famiglia della vittima di un male di vivere scatenato da un morbo invalidante che aveva reso insopportabile il peso del presente, e inaccettabile un futuro che avrebbe comportato sofferenze, nonostante il conforto delle persone care intorno a lui. Il dramma si è così consumato senza che nessuno nei paraggi potesse distogliere il pensionato vicentino dalla decisione presa, realizzata nel silenzio dei boschi della Val d’Astico.

Un luogo isolato, appunto, dove portare a termine le proprie intenzioni senza ripensamenti. E dove alle 9.30 di ieri il personale del Suem 118, dei vigili del fuoco e i militari dell’Arma non hanno potuto che rimanere inermi di fronte alla scena e rientrare con una profonda e umana tristezza al loro impegno quotidiano a favore della comunità.

Per chi si trovasse in una situazione di difficoltà psicologica e per i loro familiari si ricorda che sono attivi 24 ore su 24 servizi di prevenzione e assistenza psicologica: Telefono Amico (199.284.284), Telefono Azzurro (1.96.96), Servizio regionale per la salute degli imprenditori e i risparmiatori azzerati – Progetto InOltre (800.334.343) e Fondazione Di Leo (800.168.768). Sono numeri di servizio che possono essere contattati anche da familiari o amici per ricevere consigli su come comportarsi.