Dimissioni in blocco per Futuro nazionale: “Imposizioni del partito sul candidato da appoggiare”

Futuro Nazionale a Thiene perde la testa, inteso come vertice: tutto il direttivo, infatti, si è dimesso in blocco (e altri iscritti sarebbero pronti a seguirlo) per divergenze con i vertici del movimento (intesi come vicentini e veneti).
L’annuncio è arrivato da Enrico Santini, referente del Comitato Costituente 683 di Thiene (che contava oltre 200 tessere), che ha comunicato ieri sera la “fuoriuscita da Futuro Nazionale, a seguito di gravissime e insanabili divergenze” con i vertici del movimento. “Una decisione sofferta, ma irrevocabile, che apre una nuova fase politica sul territorio”.
Sono sei le persone, l’intero direttivo della sezione thienese più altre due persone (di cui non sono stati diffusi i nomi), a lasciare il partito ed è impossibile non leggere in quanto accaduto una relazione con la campagna elettorale che porterà in primavera all’elezione della nuova amministrazione comunale. “Pensavamo di avere libertà e autonomia sulla scelta del candidato da appoggiare – spiega Enrico Santini – ms codsì non è stato. Uscire da Futuro Nazionale è una scelta personale: riteniamo che le decisioni in tema politico debbano essere prese dai thienesi e per noi l’importante è che Thiene abbia una amministrazione comunale seria. Ce ne siamo andati perché non vogliamo imposizioni. Ci era stato imposto un candidato ma nessuno l’ha voluto”.
“Non siamo militanti asserviti al partito – aggiunge Santini – e mi è stato detto che dovevamo fare interessi e bene del partito. Da fuori non possono sapere qual è il bene per la città. Mi fa specie che chi a Roma lotta per non avere un capolista bloccato imponga il proprio candidato al nostro territorio”. Santini ne ha anche per le modalità con cui Futuro Nazionale sta cercando di allargare la propria base di consenso: “I gazebi – aggiunge – servono solo per far sottoscrivere tessere, è un tesserificio, finanziato peraltro dai direttivi locali e non dal partito. Cosa farà adesso a Thiene Futuro Nazionale non è affar nostro: non c’è meritocrazia, ci son i vecchi che son sempre rimasti lì”.
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La reazione di FN provinciale
E mentre da diverse parti d’Italia arrivano notizie di tesserati che abbandonano il neonato partito di estrema destra, arriva la reazione del coordinamento provinciale vicentino di FN: “Prendiamo atto e ringraziamo del lavoro svolto i quattro del direttivo del comitato costituente 683 – comunica in una nota provinciale – e auguriamo loro buona continuazione da civici. Vogliamo ricordare che Futuro Nazionale non è un partito che serve per ambizioni personali e accordi prematuri sotto banco. Non ci risulta ci siano problemi con i tesserati di Thiene la cui maggioranza non è nemmeno iscritta al comitato 683. Nei prossimi giorni si procederà a creare e a strutturare il Circolo cittadino che sarà delegato a valutare il meglio sia per le comunali del 2027 che per la politica del territorio. In questi giorni stiamo incontrando imprenditori, professionisti e nuovi iscritti che non si erano avvicinati a Futuro Nazionale per la non sintonia con i quattro. Infine Futuro Nazionale della provincia di Vicenza sarà pronto a dare il suo contributo per le Comunali del ’27 . Di chi non c’è si è sempre fatto a meno”.