Oltre il turismo “mangia e fuggi”: l’associazione Posinaland rilancia il paese

Guardare il proprio paese con occhi sempre nuovi è il primo passo per riscoprirne il valore, ed è proprio da questo principio che nel 2024 è nata Posinaland, associazione fondata da Ilaria Lorenzato e Augusto Di Benedetto che con altre 5 persone hanno deciso di valorizzare e trasformare in realtà i loro progetti per mostrare Posina in tutto il suo potenziale e farla apprezzare da chi la ama.

Ilaria Lorenzato, 28 anni nativa del posto, è la presidente e il 51enne Augusto Di Benedetto è vicepresidente. Nel gruppo c’è chi è nato e cresciuto a Posina e tende spesso a darne per scontata la bellezza, ma c’è anche chi viene da fuori e riesce a dare opinioni libere da affezioni e attaccamento personali.

“Pensiamo che chi è da Posina ha una certa visione del paese e chi viene da fuori ne ha un’altra ed è un valore aggiunto – ha spiegato con passione travolgente Ilaria Lorenzato – Tanta gente scopre Posina in età adulta e ci fanno notare che ci sono tantissime cose positive che non diamo per scontato ma che meriterebbero maggiore visibilità. In pratica un piccolo paradiso che si può sfruttare meglio”.

Secondo la presidentessa dell’associazione, chi scopre la bellezza di Posina in età adulta, riesce a coglierne scorci, atmosfere e potenzialità inespresse. “A Posina, come in molti posti di montagna, c’è prevalentemente un turismo mangia e fuggi – spiega Ilaria Lorenzato, riferendosi ai famosi gnocchi di Posina – Uno dei propositi fondamentali di Posinaland è proprio superare questa dimensione di turismo, tradizionalmente legato alla gastronomia locale, per offrire ai visitatori un’esperienza più profonda e immersiva”.

Tra le attività principali spiccano le escursioni guidate lungo i sentieri minori o meno conosciuti, quegli antichi percorsi che un tempo collegavano le varie contrade quando non esistevano ancora le auto e gli abitanti si spostavano a piedi per scambiarsi i prodotti della terra. Rispolverare e far conoscere questi tracciati non è solo un’operazione della memoria, ma un atto concreto di tutela. “Far riscoprire questi luoghi ci obbliga inevitabilmente a prendercene cura – ha evidenziato con responsabilità Ilaria Lorenzato – Così si genera un circolo virtuoso di manutenzione e salvaguardia dell’ambiente naturale”.

L’impegno dell’associazione si traduce già in interventi tangibili per la comunità locale e per i turisti. In una delle contrade è stata aperta una biblioteca diffusa, un servizio fino a quel momento assente che riprende un modello virtuoso già adottato in altre realtà montane simili. Sul fronte della salute e della sicurezza pubblica, Posinaland è riuscita a donare al Comune un defibrillatore, facendosi carico dell’acquisto della teca idonea per preservarlo dalle intemperie e dal caldo e renderlo accessibile a tutti in caso di emergenza. Parallelamente, il gruppo ha ottenuto in comodato d’uso l’area verde vicino alla sorgente Lissa, occupandosi direttamente della sua pulizia e del suo mantenimento. Per garantire un’adeguata accoglienza, quest’anno è stato installato anche un bagno chimico: un servizio indispensabile che comporta tuttavia una spesa consistente, legate alle specifiche e periodiche operazioni di manutenzione.

Le idee per il futuro sono molte e ambiziose, ma per trasformarle in realtà servono risorse economiche e materiali. L’obiettivo a lungo termine per l’area della sorgente è quello di strutturarla in modo permanente con tavoli e panche, rendendola pienamente accessibile anche alle persone con disabilità attraverso la realizzazione di un parcheggio dedicato e di una rampa di accesso. Per questo motivo, Posinaland lancia un appello aperto a privati e aziende del territorio, chiedendo la donazione di materiali edili o contributi economici per sostenere i lavori. Garantire fondi all’associazione significa anche poter offrire maggiori opportunità di svago e intrattenimento sia per chi vive il paese quotidianamente sia per chi lo visita da esterno.

“Al centro del lavoro di Posinaland c’è soprattutto il supporto morale e sociale ai giovani del posto, con la volontà di offrire loro motivi validi e stimoli concreti per rimanere a vivere nella propria terra – ha concluso Iaria Lorenzato – Noi da quest’anno collaboriamo anche con la Pro Loco e con le realtà del posto. Se non ci si aiuta tra persone della valle come si può pensare di fare del bene alla nostra comunità? Posina per noi non è solo Posina, è tutta la vallata, dalla ‘galleria in dentro’, come si dice qui da noi. Vogliamo fare unione in paese, non divisioni, siamo disponibili a dare una mano ad altre associazioni e speriamo che se abbiamo bisogno di aiuto ci sarà collaborazione”.

Il prossimo appuntamento di Posinaland è venerdì 14 agosto alle 20.30 al Mulino Main in via Sega 5 a Posina con una imperdibile serata che racconta un trekking in Patagonia. Protagonista e relatore Carlo Gecchelin, nato a Thiene ma cresciuto da piccolo a Posina, dove ha frequentato le scuole elementari e imparato ad amare le montagne e le escursioni. L’appuntamento prevede l’illustrazione del reportage fotografico con spiegazione dei posti e della storia della Patagonia.

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