Ospedale San Lorenzo, durante il “ponte” toccati i 100 pazienti Covid ricoverati

Pur non essendolo nella forma, la sostanza dice che anche l’ospedale San Lorenzo di Valdagno, a gestione Ulss 8 Berica, è divenuto in questo autunno terribile un “fronte” oppure un argine al Covid-19, dopo aver raggiunto la soglia simbolica dei 100 malati ricoverati affetti dal morbo pandemico che tiene in scacco il mondo. Non fanno eccezione il Veneto e l’Ovest Vicentino, dove misure più accurate rispetto al resto della provincia sono state adottate dai primi novembre, ma da sole non sufficienti a contrastare in maniera decisiva la diffusione dei contagi sul territorio.

Il bollettino quotidiano che registra i “movimenti” in entrata (nuovi pazienti bisognosi di cura ma non in condizioni di salute critiche) e in uscita (trasferimenti, dimissioni per guarigione e, purtroppo anche decessi) registra oggi 91 malati attualmente ospitati nel polo sanitario, contro i 99 di ieri. Un -8 che se i numeri confermeranno come tendenza nei prossimi giorni potrebbe rappresentare un primo segnale di “svolta” nella lotta all’epidemia nel territorio locale. Intanto, però, nella sostanza l’ospedale valdagnese è stato convertito in ospedale Covid, a supporto delle altre strutture del bacino.

Guardando temporalmente indietro, un mese fa (9 novembre) erano 26 i ricoverati occupando un unico reparto, isolati in un piano. Nessuno, invece, due mesi fa (9/10) quando in tutta l’Ulss 8 si registravano “solo” 30 ricoveri e un unico paziente grave in terapia intensiva. Erano i giorni in cui prendevano forma i primi focolai nelle Rsa e aveva inizio la seconda ondata di contagi ancora in corso con numeri che hanno polverizzato la prima fase epidemica in queste zone.

Nella provincia berica solo il nosocomio “Alto Vicentino” di Santorso con 173 pazienti e il San Bortolo di Vicenza (157) riservano più posti letto al malati Covid al 9 dicembre. Gli oltre novanta malati attualmente presenti occuperebbero due terzi della disponibilità complessiva della struttura sanitaria di Valdagno (134) , punto di riferimento per la vallata a 360 gradi e per la questione coronavirus anche di quella del Chiampo. Si tratta come noto di posti letto ordinari riconvertiti in funzione dell’emergenza, in buona parte occupati nelle prime settimane da grandi anziani che hanno dovuto lasciare le case di riposo dell’area ovest al manifestarsi di sintomi di malattia.

Sono 20 i cittadini valdagnesi attualmente ricoverati, come si evince dall’ultimo bollettino ufficializzato dal Comune, ospitati in larga maggioranza al San Lorenzo e i casi più gravi nel capoluogo. Scendono a 357 i cittadini valdagnesi attualmente complessivi nel loro complesso, una buona notizia considerando che solo ieri se ne contavano 380, dopo aver oltrepassato la soglia delle 400 persone all’inizio dello scorso fine settimana. Fermo da due giorni a 40, invece, con l’augurio di non assistere a nuovi incrementi, il dato sui decessi.