Covid-19, a Padova la Banca del Plasma: trasfusi con buoni risultati 13 pazienti infetti

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Sono 13 finora i pazienti infettati del Covid-19 trattati in Veneto con la terapia al plasma iperimmune. La prima Banca del Plasma è sorta infatti all’Azienda ospedaliera di Padova, dove l’équipe dell’immunologa Giustina De Silvestro ha trasfuso il siero conseguendo “progressi significativi” nella totalità dei casi.

La sperimentazione è autorizzata dall’Istituto Superiore di Sanità e attende validazione definitiva, ma il percorso è avviato e le scorte ematologiche, nell’ordine di alcune centinaia di sacche, si vanno rapidamente moltiplicando.

La terapia con plasma iperimmune è già stata utilizzata in passato anche durante le epidemie di Ebola e Sars. “In questa nuova sperimentazione – spiega l’immunologa De Silvestro – siamo confortati dai dati dei colleghi cinesi. In sostanza testiamo nel plasma la quantità di anticorpi specifici del nuovo Coronavirus e quando siamo certi che siano presenti andiamo a raccogliere il plasma e lo iniettiamo nei pazienti in fase attiva”.  Dei 13 pazienti trattati a Padova, alcuni sono andati “francamente bene”, spiega la dottoressa  De Silvestro: “Alcuni sono stati dimessi dalla terapia subintensiva e sono passati in un normale reparto di degenza; uno è stato dimesso; uno è stato trasferito in un altro reparto dove è urato per la patologia specifica che presentava, mentre gli altri sono ancora in fase di trattamento e valutazione”.

“Non è una terapia di fondo specifica del virus – specifica la De Silvestro – ma contribuisce ad instaurare un percorso più benigno. È una terapia collaterale, che non si sovrappone agli altri protocolli farmacologici e che può dare suo contributo, ma non precludiamo altre terapie. Il nostro obiettivo, al di là dei pazienti che stiamo trattando in questa coda di epidemia, è creare una scorta di plasma per essere pronti nel caso di una recrudescenza autunnale. Non abbiamo potuto fare diversamente perché l’allestimento dei test specifici ed il percorso autorizzativo per l’approvazione del protocollo è stato lungo”.

“Stiamo mettendo a punto – aggiunge De Silvestro – anche un test di neutralizzazione, he servirà per conoscere la quantità di anticorpi necessaria a neutralizzare il Sars-Cov-2. Ci sono ancora tante cose da scoprire, stiamo studiando anche la loro cinetica, per capire quanto restano in circolo e se possono rimanere sempre neutralizzanti nel tempo. Le tempistiche? E’ molto presto per dirlo, ma il tempo giocherà a nostro favore perché abbiamo imparato tante cose e sappiamo cosa studiare approfonditamente. Fare affermazioni in questa fase mi pare prematuro, dobbiamo consolidare i dati e poi potremo esprimerci al meglio”.

🔴🔴🔴 IN VENETO LA PRIMA BANCA DEL PLASMA! 🔴🔴🔴

🔴🔴🔴 Nasce in Veneto la prima BANCA DEL PLASMA all'Azienda ospedaliera di Padova, dove l'équipe dell'immunologa Giustina De Silvestro ha trasfuso il siero a 12 pazienti infetti conseguendo «progressi significativi» nella totalità dei casi. La sperimentazione, autorizzata dall'ISS, attende validazione definitiva ma il percorso è avviato e le scorte ematologiche, nell'ordine di alcune centinaia di sacche, si vanno rapidamente moltiplicando.Sono già centinaia le sacche raccolte su base volontaria. Mi appello al senso civico dei 3.600 guariti dal coronavirus: la Sanità veneta vi ha curato nella fase più critica, ora avete l'occasione di ricambiare offrendo una mezzora del vostro tempo per aiutare l'intera comunità. Se il nuovo protocollo si rivelerà efficace su vasta scala avremo un'arma ulteriore contro il Covid, viceversa sarà a disposizione di tutti gli altri pazienti ordinari.

Pubblicato da Luca Zaia su Martedì 5 maggio 2020

“Sono già centinaia – ha affermato oggi il presidente della Regione, Luca Zaia – le sacche raccolte su base volontaria. Mi appello al senso civico dei 3.600 guariti dal Coronavirus: la sanità veneta vi ha curato nella fase più critica, ora avete l’occasione di ricambiare offrendo una mezzora del vostro tempo per aiutare l’intera comunità. Se il nuovo protocollo si rivelerà efficace su vasta scala avremo un’arma ulteriore contro il Covid, viceversa sarà a disposizione di tutti gli altri pazienti ordinari”.

Oltre che a Padova, la terapia al plasma iperimmune è utilizzata a Mantova e Pavia e 14 campioni di siero prelevati dai pazienti pugliesi guariti sono stati inviati a Padova anche dal Policlinico di Bari: la Regione Puglia infatti ha avviato la sperimentazione e il governatore Michele Emiliano, ha annunciato che sarà estesa a tutti gli ospedali Covid pugliesi.